Pensione anticipata, ApE sociale e precoci: le domande 2018

Stesso meccanismo ma nuove scadenze e deroghe, oltre a novità sulla platea dei beneficiari: tutte le nuove regole

Aperti i termini per presentare le domande 2018 di APe Sociale e pensione anticipata Precoci: per l’anticipo pensionistico a carico dello Stato la domanda va presentataentro il 31 marzo, per la quota 41 ci sono invece solo due mesi (l’ultimo giorno utile è il 28 febbraio). Devono presentare istanza entro questi termini coloro che maturano i requisiti nel corso del 2018, anche se in un momento successivo a quello della richiesta. Limitatamente all’Ape Social, c’è una deroga prevista dalla Legge di Stabilità, che consente di presentare domanda fino al 15 luglio. Vediamo tutto ciò che serve sapere dal sito delle piccole-medie imprese pmi.it.

NOVITA’ APE SOCIALE – Ci sono alcune novità importanti relative all’APe Social previste dalla manovra 2018. Per quanto riguarda il calendario, il comma 165 prevede che il termine fondamentale per presentare la domanda di certificazione del diritto resti il 31 marzo, ma introduce la possibilità di presentare la richiesta fino al 15 luglio 2018. Le domande presentate fra il primo aprile e il 15 luglio verranno quindi considerate prioritarie rispetto a quelle che arriveranno dopo questa data (ma entro il 30 novembre).

Non è chiaro in che modo verranno considerate rispetto alle domande inviate entro il 31 marzo. La legge precisa solo che “le domande presentate oltre il 15 luglio 2018 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2018 sono prese in considerazione esclusivamente se all’esito del monitoraggio” residuano le necessarie risorse finanziarie. Sembra quindi di capire che le domande presentate fra il primo aprile e il 15 luglio abbiano lo stesso livello di priorità di quelle presentate nei primi tre mesi dell’anno. Si attendono, comunque, precisazioni attuative da parte dell’istituto di previdenza.

Ricordiamo che la Legge di Stabilità 2018 ha anche allargato la platea di aventi diritto all’APe Sociale e alla pensione Precoci, in relazione ai disoccupati per scadenza di contratto a termine, ai caregiver di parenti fino al secondo grado e a quattro nuove categorie di addetti a mansioni gravose: marittimi, pescatori, siderurgici e agricoltori. C’è poi uno sconto contributivo per le donne con figli, pari a sei mesi per ogni figlio fino a un massimo di due anni.

DOMANDE – Il meccanismo è lo stesso del 2017: la prima domanda serve a ottenere la certificazione INPS del diritto (si comunica l’esito entro il 30 giugno). Solo dopo aver ricevuto risposta si inoltra domanda di accesso alla prestazione. Attenzione: nel caso in cui le domande accolte non esauriscano le risorse disponibili per il 2018, l’istituto di previdenza prenderà in considerazione anche le richieste arrivate successivamente al 31 marzo o al 28 febbraio, rispettivamente per APe sociale e pensione precoci, purché inviate entro il 30 novembre. Quindi, come già avvenuto nel 2017, i termini per la presentazione della prima domanda di certificazione del diritto restano aperti fino al 30 novembre, ma le domande tardive vengono lavorate solo se quelle presentate entro le scadenze originarie non esauriscono i finanziamenti previsti per il 2018.

Ecco, nel dettaglio, i requisti che bisogna già possedere nel momento in cui si presenta a domanda di certificazione del diritto e quelli che invece possono essere maturati entro la fine del 2018. Per l’Ape social, bisogna avere almeno 63 anni di età (compleanno entro la fine del 2018) e rientrare in una delle seguenti categorie:

  • disoccupati involontari che abbiano finito di percepire il sussidio da almeno tre mesi: ci vogliono 30 anni di contributi (da maturare entro la fine del 2018). Alla presentazione della prima domanda deve essere già presente lo stato di disoccupazione mentre non è necessario che siano trascorsi i tre mesi dalla fine del sussidio;
  • caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, oppure (novità 2018) un parente o affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge della persona con handicap hanno almeno 70 anni oppure sono affetti da patologie invalidanti. Ci vogliono 30 anni di contributi, nel momento di presentazione della domanda deve essere già presente il requisito dell’assistenza da almeno sei mesi;
  • invalidi almeno al 74%: 30 anni di contributi;
  • addetti a mansioni gravose: qui ci vogliono 36 anni di contributi. I lavori gravosi devono essere svolti per almeno sei anni negli ultimi sette, oppure da almeno sette anni negli ultimi dieci. I requisiti devono essere raggiunti entro fine 2018 (non necessariamente al momento della presentazione della prima domanda).

Come si vede, in generale il requisito contributivo va maturato entro fine anno, mentre per le diverse categorie di lavoratori ammessi all’APe social sono previste regole specifiche. Per quanto riguarda la pensione anticipata precoci, ci vogliono almeno 41 anni di contributi (entro la fine del 2018), con un anno di contributi versati entro il compimento del 19esimo anno di età, e bisogna rientrate in una delle quattro categorie sopra esposte con diritto all’Ape sociale.

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