Pensionati all’estero, al via i controlli dell’INPS su accertamento esistenza in vita

Si chiama "accertamento dell'esistenza in vita" e si articolerà in due fasi di controllo

Come ogni anno l’Inps ha dato il via ai controlli sull’accertamento dell’esistenza in vita, il procedimento che si rivolge ai pensionati italiani residenti all’estero e che – come il nome stesso suggerisce – ha lo scopo di accertare che questi siano ancora in vita e, quindi, in diritto di ricevere regolarmente l’assegno pensionistico.

Dai controlli saranno esclusi: i pensionati che mensilmente sono coinvolti in uno scambio di informazioni con le Istituzioni Previdenziali tedesche, svizzere e polacche, quelli che hanno riscosso personalmente presso gli sportelli Western Union almeno una rata di pensione a partire dal primo luglio 2019 e coloro i quali riscuotono annualmente pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro. Questi ultimi, a differenza delle prime due categorie citate, non sono esclusi dall’accertamento completamente, poiché per loro la verifica avviene ogni due anni.

Non saranno oggetto di accertamento, per ovvi motivi, anche i pensionati residenti all’estero per cui pagamenti sono stati già sospesi a seguito di tre riaccrediti consecutivi di rate di pensione o per il mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita.

I controlli 2019 – 2020 si svolgeranno in due fasi e, come sempre, l’Inps opererà attraverso il gruppo Citibank per portarli a termine.

La prima fase, avviata ad ottobre 2019, terminerà a marzo 2020 e riguarderà gli assegni pensionistici erogati alle persone che si trovano in in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, eccezione fatta per Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. I pensionati, una volta contattati da Citibank, dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 13 febbraio 2020. In assenza di attestazione o di mancato ritiro della pensione entro il 19 marzo 2020 la pensione sarà sospesa a partire da aprile 2020.

La seconda fase partirà invece a febbraio 2020 e terminerà a luglio 2020. Le aree geografiche interessate in questo caso saranno: Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. I titolari di pensione residenti in questi posti dovranno far pervenire l’attestazione di esistenza in vita entro giugno 2020. Qualora ciò non accada, e qualora l’assegno pensionistico non venga ritirano entro il 19 luglio 2020 presso uno degli sportelli di Western Union, la pensione sarà sospesa a partire dalla rata di agosto 2020.

Come specificato dal messaggio n. 3884 pubblicato dall’Inps il 25 ottobre 2019, l‘invio dell’attestazione di esistenza in vita può avvenire in diversi modi, ovvero:

  • in forma ordinaria, i pensionati in questo caso dovranno far pervenire il modulo di attestazione dell’esistenza in vita, correttamente compilato, datato, firmato e corredato della documentazione di supporto, alla casella postale “PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom” entro il termine indicato nella lettera esplicativa che riceveranno. Tale modulo dovrà essere restituito a Citibank, controfirmato da un “testimone accettabile”, ove per “testimone accettabile” si intende un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita;
  • in casi particolari, quando i funzionari si rifiutano di sottoscrivere il modulo di Citibank, si accetteranno certificazioni di esistenza in vita emesse da enti pubblici locali. Per facilitare la gestione delle procedure, inoltre, è necessario che le certificazioni rilasciate da Autorità locali siano inviate unitamente al modulo di attestazione dell’esistenza in vita predisposto dalla stessa Citibank, compilato dal pensionato.

Quando non vi sono particolari difficoltà, tuttavia, è consigliabile l’invio del modulo tramite procedura ordinaria. Coloro i quali non ricevono il modulo inviato da Citibank possono sempre richiederlo al Servizio di supporto di Citi che, su richiesta, lo inoltrerà nuovamente anche a mezzo di posta elettronica. C’è in fine la possibilità di richiedere il modulo ai Patronati abilitati ad accedere al portale di Citi, che possono produrre e stampare in autonomia il pacchetto per la prova di esistenza in vita.

Al supporto Citi ci si dovrà rivolgere anche nel caso in cui il pensionato si trovi in stato di infermità psico – fisica o risieda in una casa di riposo oppure risulti ricoverano presso un istituto sanitario (sia esso pubblico o privato). In questo caso sarò cura dell’Ente far pervenire all’interessato il modulo alternativo di accertamento dell’esistenza in vita.

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