Opzione donna: tutto quello che occorre sapere sulla pensione anticipata

Come funziona la possibilità per le donne di accedere anticipatamente al trattamento pensionistico

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

La cd. opzione donna è un diritto, per le lavoratrici dipendenti e autonome, di accedere anticipatamente al trattamento pensionistico, optando per il sistema di calcolo contributivo della pensione, secondo quanto previsto dal d. lgs. n. 180/1997. Questo diritto già previsto sperimentalmente per alcuni anni precedenti – infatti è stato introdotto inizialmente dalla legge n. 243/2004, art. 1, comma 9 – e prorogato attualmente, per i risultati ottenuti, nella legge di bilancio 2019, n. 145/2018, è stato reso successivamente operativo dal d. l. n. 4/2019.

Per tale ragione, questo modus operandi, per alcune lavoratrici a cui spetterebbe il calcolo della pensione tramite il metodo misto, ossia contemporaneamente contributivo e retributivo, potrebbe essere fortemente penalizzante, ma, d’altro canto, il vantaggio si riscontrerebbe in termini di “anticipo” nell’erogazione del trattamento pensionistico.

Le lavoratrici, ad oggi, facendo valere questo loro diritto possono accedere alla pensione con un’età anagrafica non inferiore a 58 anni – lavoratrici dipendenti –, a 59 se autonome, e devono, contemporaneamente, aver maturato entro il 31 dicembre 2018 i requisiti previsti dalla legge, pari a 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Al requisito anagrafico non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita previsti dall’articolo 12 del d. l. n. 78/2010. È importante però segnalare che dal dettato della norma non appare plausibile ipotizzare il cumulo e/o la totalizzazione dei contributi, qualora provenienti da differenti casse, in un’unica cassa previdenziale, per consentire all’accesso dell’opzione.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è misurabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Naturalmente, in caso di rapporto di lavoro subordinato, per conseguire la pensione – anticipata – è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, a differenza dell’attività svolta in qualità di lavoratrice autonoma.

Alle lavoratrici madri che desiderano avvalersi di tale trattamento non si utilizzano le disposizioni del comma 40, art. 1, l. n. 335/1995. L’INPS è già intervenuta con la circolare n. 11 del 29.01.2019 per fornire alcuni chiarimenti, ad esempio ha pattuito che il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico, di coloro che lo hanno richiesto, è conseguito trascorsi:

  • 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

Le lavoratrici del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), quando ricorrono detti requisiti, possono conseguire il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere dal 1° settembre e dal 1° novembre 2019.

La decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al 30 gennaio 2019, essendo entrato in vigore il d.l. n. 4/2019, relativo alle “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, in data 29.01.19, che prevede all’art. 16 per l’appunto la cd. “Opzione donna”.

Le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2018 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile.

La domanda va presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa);
  • oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Dario Calderara

Dottorando di diritto del lavoro
Sapienza, Università di Roma

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