Nonni d’oro: le loro pensioni aiutano una famiglia su tre

L’Istat conferma: le pensioni spesso costituiscono l’unica fonte di reddito per moltissime famiglie, distrutte dalla crisi

Un pensionato in famiglia salva dalla povertà. Secondo l’ultima analisi dell’Istat, in questi anni di crisi sono stati i nonni gli ammortizzatori sociali più preziosi per le famiglie italiane. I loro assegni, garantiti ogni primo del mese, superano spesso gli introiti degli altri componenti del nucleo famigliare e le pensioni sono ormai diventate un argine sicuro contro il rischio povertà delle famiglie.

E’ quanto ha tracciato l’Istat in una indagine dedicata alle condizioni di vita dei pensionati, che stima le famiglie con pensionati in 12 milioni 400 mila e rileva come, per quasi i due terzi di queste famiglie, i trasferimenti pensionistici rappresentino oltre il 75% del reddito familiare disponibile. Significa che per il 63,2% delle famiglie italiane il reddito della pensione dei nonni costituisce i tre quarti della disponibilità economica. Un dato che fa impressione, ma a creare ancor più imbarazzo è il fatto che per il 26,5% delle famiglie italiane la pensione di nonno costituisce l’unica fonte di reddito.

LE PENSIONI FANNO LA DIFFERENZA – In media, i pensionati italiani ricevono un assegno netto di 1140 euro al mese, e cioè 13.647 l’anno: ciò riguarda sempre secondo l’Istat la metà degli italiani iscritti al sistema previdenziale e che hanno smesso di lavorare per aver raggiunto i limiti d’età. “Tenendo conto di tutti i trattamenti, la metà dei pensionati percepisce meno di 12 mila 532 euro (1.045 euro mensili)”.
E il fatto di avere un pensionato in famiglia abbassa il rischio che la famiglia scivoli nella povertà e “mette al riparo da situazioni di forte disagio economico”. Infatti, sempre secondo Istat, nel 2013, il rischio di povertà tra le famiglie con pensionati è stimato essere più basso di quello delle altre famiglie (16% contro 22,1%).

UN AIUTO PER ACCUDIRE I NIPOTI – Secondo la Coldiretti, il 93% degli Italiani “ritiene che la presenza di un pensionato in famiglia sia una vera e propria fortuna con una netta inversione di tendenza nella percezione del ruolo degli anziani rispetto al passato” e precisa che “ben il 37% sostiene che un pensionato in famiglia sia determinante per contribuire al reddito, mentre il 35% lo considera un valido aiuto per accudire i nipoti al di fuori degli asili e della scuola”.
Sottolinea poi che il 17% “ne apprezza i consigli dettati dall’esperienza” mentre il 4% “si avvantaggia dell’apporto lavorativo nella casa”. Infine il 7% considera i pensionati un peso.

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