Inps senza vertice, bloccate le dichiarazioni dei redditi dei pensionati

Bloccate la certificazioni uniche 2018 per i pensionati. Il messaggio dei Caf: in assenza di un legale rappresentante non possiamo rilasciarle

Dopo la rinuncia di Nori (in quota Lega), è ancora stallo sulla vicepresidenza Inps. Stallo che rischia di creare disagi ai pensionati che devono ricevere la copia della certificazione unica dei redditi 2018 per produrre la propria dichiarazione dei redditi.

INPS SENZA TESTA, BLOCCATE LE DICHIARAZIONI – L’allarme arriva dai Caf: le Certificazioni uniche, ovvero i documenti coi quali l’Inps certifica ai pensionati qual è stato il reddito previdenziale che hanno incassato nell’anno precedente, dovevano esser disponibili alla fine di febbraio, ma l’Istituto chiedeva ai Caf di “prelevarle” dagli archivi Inps solo dopo il 12 marzo, per evitare una sovrapposizione con la comunicazione da parte della stessa Inps all’Agenzia delle Entrate dei dati sulla precompilata.

Trascorsi questi termini e giunti a ieri, 13 marzo, dall’Inps è però arrivata ai Caf una nuova comunicazione. Nella quale si specifica che l’Inps ha predisposto le Cu del 2019, fin dal 28 febbraio scorso. Però non potranno essere “immediatamente a disposizione in quanto, allo stato, non è possibile indicare sulle stesse il nominativo del legale rappresentante dell’istituto”.
L’Istituto assicura che basteranno due giorni lavorativi, dopo la nomina, per mettere a posto le cose. Ma la nomina non c’è ancora, quindi bisogna aspettare.

“CI VUOLE RISPETTO PER I PENSIONATI” – Sul rinnovo del vertice Inps “il tempo è ormai scaduto”. E’ quanto sottolinea all’Adnkronos il presidente del Civ dell’Inps Guglielmo Loy che chiede al governo “rispetto” per l’Istituto, i suoi lavoratori e tutti gli operatori che hanno bisogno di interagire con l’Inps. “Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps -ricorda- ha già espresso la preoccupazione per l’assenza di un legale rappresentante, ed oggi sottolinea come il tempo sia ormai scaduto”. Perciò, ad avviso di Loy, occorre “rispetto per i milioni di pensionati, lavoratori ed imprese che attraverso i 230 miliardi annui di euro di contributi che versano, e che hanno versato, garantiscono gran parte del welfare del nostro paese. Rispetto per i lavoratori ed i dirigenti dell’Inps che si dedicano ad erogare servizi fondamentali. Rispetto per chi collabora con l’Inps, professionisti, patronati e Caf per accompagnare cittadini ed imprese alla richiesta di servizi e prestazioni”. E ancora: “Rispetto per i milioni di pensionati che devono ricevere la copia della certificazione unica dei redditi 2018 per produrre la propria dichiarazione dei redditi. Rispetto per chi aspetta le note di variazione al bilancio 2019 affinché esso sia aderente a ciò che l’Inps dovrà fare in questo anno a partire dalla gestione delle nuove regole sul pensionamento e sul reddito di cittadinanza”.

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