Il vento della crisi sui fondi pensione

Viaggio nella previdenza integrativa. Per vedere che fine hanno fatto i soldi dei lavoratori

 

Il terremoto che ha sconvolto i mercati finanziari di tutto il mondo ha coinvolto anche i fondi pensione made in Italy? La risposta arriva da un’interessante inchiesta condotta da Panorama (firmata da Valentina Caiazzo, Massimo Morici e Cecilia Pierami) che ha passato al setaccio 43 società di gestione.
Un giudizio generale porta a dire che la previdenza integrativa si sia mossa con prudenza e le perdite, quando presenti, sono contenute, anche se non manca qualche eccezione. Vediamo com’è l’esposizione dei fondi maggiormente diffusi tra i lavoratori.

Cometa è il maggior fondo pensione complementare italiano, interessa i lavoratori metalmeccanici ed ha 3,6 miliardi di gestiti. Secondo il magazine diretto da Maurizio Belpietro, l’esposizione in obbligazioni Lehman Brothers è pari allo 0,1%. Anche se non sono state fornite notizie circa la presenza di altri titoli Usa in portafoglio. Sta di fatto che il presidente del fondo, Fabio Ortolani, ha chiesto un incontro con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, per valutare la possibilità di un sostegno straordinario alla previdenza.

Passando a Fonchim, il secondo fondo in Italia, che interessa i lavoratori dell’industria chimica, l’esposizione in obbligazioni Lehman Brothers risulta dello 0,18%. Nel patrimonio complessivo il peso delle azioni made in Usa è minore dell’1%. Maggiore esposizione i bond: 5,83% del comparto Moneta, di cui 3,3% della Morgan Stanley e Goldman Sachs a fronte del 61% di obbligazioni di banche europee.
Byblos, il fondo integrativo per i lavoratori delle aziende editoriali non registra investimenti azionari per Lehman Brothers, per quanto riguarda i gestori San Paolo e Pioneer. Mentre Unipol, l’altro gestore, non ha fornito risposta.

Telemaco, il fondo dei lavoratori delle telecomunicazioni, dichiara do non avere titoli Lehman Brothers, anche se non ha specificato la presenza di altri titoli societari Usa nel portafoglio.
Per quanto rigurda il fondo dei lavoratori del trasporto pubblico, Priamo, dall’inchiesta risulta che non sono presenti titoli Lehman. Azioni e obbligazioni Usa pensano, rispettivamente, per l’1,15% e per lo 0,4%. In Europa azioni e bond si attestano, rispettivamente, al 2,2% e all’1,5%.

Fondapi, il fondo dei lavoratori delle piccole e medie imprese, non ha alcuna azione o obbligazione di Lehman Brothers, anche se è presente un’esposizione sui mercati internazionali sia con titoli azionari sia obbligazionari.

Concreto, il fondo dei lavoratori dell’industria del cemento, della calce, del gesso, delle malte e dei materiali per le costruzioni non ha alcuna esposizione con la Lehman. L’investimento in titoli azionari è d circa il 25%, di cui il 4% riconducibili a banche o finanziarie. Solo 1, 2% delle obbligazioni è riconducibile a banche e finanziarie.

Fondoposte. Per questo fondo i titoli azionari raggiungono il 14% del valore dell’intero portafoglio. Di questi lo 0,2% e di banche o finanziarie americane, mentre l’1,3% proviene da istituti di credito europei. Circa le obbligazioni, l’0,2% da banche Usa e l’1,6% da quelle europee. Non esistono investimenti in tritoli Lehman.

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