Tutto quello che c’è da sapere sulla pensione di inabilità

La pensione di inabilità è un sostegno economico destinato a una particolare categoria di persone: ecco chi e come richiederla

Prima di capire bene come funziona, è il caso di comprendere di cosa parliamo quando diciamo pensione di inabilità: è un sostegno economico – che viene erogato esclusivamente dopo aver presentato la domanda – a beneficio di quei lavoratori in situazione di inabilità al lavoro o totale invalidità che impedisce di svolgere qualsiasi professione, anche a carattere temporaneo. Vediamo ora le risposte alle domande più frequenti che riguardano questo argomento.

A chi spetta la pensione di inabilità?

Quali sono i soggetti che possono fare richiesta per la pensione di inabilità? In questa categoria rientrano tutti i lavoratori dipendenti, ma anche autonomi – come artigiani, commercianti, coltivatori – e gli iscritti ai fondi sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria. Se l’inabilità c’è per cause di servizio, si deve fare un discorso a parte, ovvero quello per la pensione di privilegio: si consiglia di verificare sul sito dell’Inps le condizioni di questo tipo di sostegno economico. Comunque, perché un lavoratore appartenente a queste categorie possa fare richiesta per la pensione di inabilità, devono sussistere due condizioni fondamentali:

  • assoluta e permanente impossibilità a svolgere attività lavorativa per difetti fisici o mentali;
  • aver maturato un minimo di 260 contributi settimanali, pari a 5 anni di contribuzione, di cui almeno 3 anni nel quinquennio precedente alla domanda.

Ovviamente, queste due condizioni devono accompagnarsi alla cessazione dell’attività lavorativa, la cancellazione da elenchi e albi professionali di categoria o da trattamenti sostitutivi e integrativi della retribuzione, come il reddito di cittadinanza: insomma, si deve poter dimostrare che non si può effettivamente lavorare e che non si percepiscono altre forme di denaro dallo Stato.

Come si presenta la domanda per la pensione di inabilità?

La domanda per la pensione di inabilità si può presentare  esclusivamente per via telematica all’Inps: al portale dell’Istituto di Previdenza Sociale si può accedere con il proprio PIN e consultare tutti i servizi per i cittadini. Per qualsiasi problema sono indicati – sempre sul sito –  i numeri da contattare. In caso di difficoltà a utilizzare il pc e di conseguenza accedere al sito per fare la richiesta, ci si può rivolgere a enti di intermediazione, come patronati o Caf. Importantissimo da sapere, alla domanda va allegato il mod. SS3, ovvero la certificazione medica che attesti la condizione di inabilità lavorativa.

Come si stabilisce l’importo della pensione di inabilità?

In linea generale, si può affermare che l’importo della pensione di inabilità è collegato ai contributi effettivamente versati: per sapere effettivamente l’importo che spetta è bene contattare l’Inps che farà i conti e li comunicherà al richiedente. C’è da precisare, però, che la pensione di inabilità al lavoro non viene convertita d’ufficio in pensione di vecchiaia: perché questo accada il pensionato dovrà presentare una domanda all’ente di riferimento, che provvederà alla verifica dei requisiti.

Quando vedrò l’accredito della pensione di inabilità?

Generalmente, una volta confermati tutti i requisiti richiesti, la pensione di inabilità lavorativa ricorre a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, in occasione del primo giorno bancabile del mese. C’è da sottolineare che, a differenza dell’assegno di invalidità che ha validità triennale, la pensione di inabilità non ha durata prefissata.

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