Aumento dell’età pensionabile: i lavoratori esclusi

Legge Fornero: ecco i lavoratori a rischio che potrebbero evitare l’aumento dell’età pensionabile

Ha suscitato non poche preoccupazioni, tra i lavoratori, la Legge Fornero. Soprattutto tra i lavoratori che si trovano a svolgere mansioni gravose, e su cui l’aumento dell’età pensionabile graverebbe particolarmente. Oggi, però, potrebbero esserci – almeno per loro – delle buone notizie: sembra infatti che, dalla legge, saranno escluse categorie. Tra queste: i minatori, i macchinisti dei treni, gli insegnanti di asili e scuole materne. Lavori che, dopo una certa età, diventerebbero quasi insostenibili.

Già oggi, queste categorie (secondo le stime, si tratterebbe di non più di 15.000 unità) hanno la possibilità di aderire all’APe Social, la pensione anticipata a costo zero a cui possono accedere i nati tra il 1951 e il 1953, con contribuiti tra i 30 e i 36 anni a seconda dei casi. Sono proprio queste le categorie che, nelle ultime settimane, hanno presentato la richiesta di adesione all’uscita anticipata. Entro metà novembre, in ogni caso, dovrebbe essere presentato – nella Legge di Bilancio – lo schema con tutte le categorie escluse.

In particolare, nella lista (finalmente definitiva) dovrebbero essere inclusi quei lavoratori la cui professione prevede l’inserimento in turni di lavoro a rotazione, o comunque pesanti: i macchinisti, alcuni ferrovieri, determinate tipologie di infermieri, gli operai edili addetti alle gru o alle scavatrici, i manutentori di edifici, i conciatori, i camionisti, gli operatori ecologici, i lavoratori impegnati in turni di facchinaggio, gli insegnanti di asili e scuole materne, le badanti che fanno assistenza a persone non autosufficienti. Sono queste le tipologie di lavoratori che – secondo le ultime novità – potrebbero riuscire ad anticipare la loro pensione fino a 5 anni rispetto ai 67 e più previsti per tutti gli altri.

Intanto, il governo ha aperto la trattativa con i sindacati. Tuttavia – seppure parte del PD spinga per un rinvio –, la decisione di emanare entro il 31 dicembre di quest’anno il decreto che porta l’età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019, sembra irremovibile. «Possiamo discutere subito di categorie specifiche, individuando i lavori più gravosi, e ragionare anche sui metodi di calcolo dell’aspettativa, fatto salva la sostenibilità finanziaria», ha dichiarato Gentiloni. Affermando che un rinvio non è praticabile, in quanto potrebbe avere delle conseguenze in Europa.

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