Alitalia, per le pensioni dei dipendenti servono 5 euro a passeggero

Il governo vuole far diventare il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo definitivo per le pensioni del personale di volo e di terra

Alitalia è ormai da anni un’azienda in difficoltà, tra amministrazioni straordinarie e fallimenti ripetuti, evitati o meno.

Insieme ad Alitalia anche il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo è stato oggetto di critiche ed ora, nonostante abbia attraversato periodi di difficoltà, diventerà permanete. Il Fondo è stato creato grazie ad una legge specifica del 2004 e ogni anno preleva quasi 220 milioni dalle tasche dei contribuenti. Finanziato da un’addizionale comunale sui diritti di imbarco, pari a cinque euro per ogni biglietto, tra gli obietivi del Fondo c’è quello di mandare in pensione anticipata il personale navigante, piloti, assistenti e tecnici.

L’inserimento della misura che prevede di trasformare il Fondo Speciale in definitivo è stata inserita dal governo Conte nella bozza riguardante la previdenza, che ha l’obiettivo di riformulare la riiforma Fornero, con l’adozione della famosa quota 100 per tre anni. La norma è ancora in bozza ed è oggetto di trattativa con l’Unione europea.

Come si legge sul sito dell’Inps, il Fondo è nato con l’intento di intervenire “in casi di crisi di aziende del settore del trasporto aereo, per erogare specifici trattamenti a favore di lavoratori interessati da riduzioni dell’orario di lavoro, da sospensioni temporanee dell’attività lavorativa o da processi di mobilità e finanziare programmi formativi di riconversione o riqualificazione”. Il Fondo Speciale è stato utilizzato anche durante la transizione aziendale vissuta da Meridiana, ora Air Italy, successivamente all’ingresso di Qatar Airways al 49%.

Scendendo nel dettaglio, il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo eroga un’integrazione della mobilità, della cassa integrazioni e guadagni straordinaria e della cassa integrazione in deroga e solidarietà. In totale, sono circa 150 mila i lavoratori che ne potrebbero usufruire, tra personale di volo e di terra. Ogni anno, il Fondo Speciale viene utilizzato da circa 1 lavoratore su 10. L’integrazione fornita garantisce “il raggiungimento dell’80% della retribuzione comunicata dall’azienda all’Inps al momento della richiesta del trattamento integrativo, fino ad un massimo di 7 anni. Pertanto i lavoratori possono percepire una prestazione che supera di gran lunga il massimale di 1167,911 Euro previsto per la prestazione di CIGS e di mobilità”.

Nel caso dei piloti, la prestazione integrativa supera i 10 mila euro mensili lordi, mentre in alcune situazioni particolari può avvicinarsi anche ai 30 mila euro lordi al mese. La durata della cassa integrazione straordinaria è di quattro anni, mentre quella della mobilità può passare da 1 a 3 anni, in base all’età del lavoratore e a dove l’azienda si trova. Per questo, un lavoratore può beneficiare dei trattamenti fino ad un massimo di 7 anni totali, tra mobilità e cassa integrazione.

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