Caos Grecia: Borsa e banche chiuse. Cosa può accadere

Atene impone controlli su capitali dopo rottura negoziati

La Grecia ha introdotto controlli sulla circolazione dei capitali e terrà chiuse le banche per tutta la settimana, dopo l’improvvisa rottura della trattativa con i creditori internazionali sul pacchetto di misure per ottenere lo sblocco dei fondi necessari ad evitare il default a fine mese. Resterà chiusa anche la borsa di Atene.

La drammatica svolta si è consumata dopo l’annuncio del premier Alexis Tsipras della volontà del governo di indire un referendum domenica prossima sull’offerta di accordo avanzata da Commissione Ue, Bce e Fmi, dopo cinque mesi di infruttuoso negoziato.

Annunciata la consultazione, il governo greco ha chiesto alle istituzioni creditrici di prolungare il termine dell’attuale programma di assistenza finanziaria, in scadenza a fine mese, fino al 6 luglio, il giorno dopo il voto, ricevendo una risposta negativa.

La Grecia, non essendo in grado di pagare gli 1,6 miliardi dovuti il 30 giugno al Fondo monetario internazionale si avvia così verso un default che rischia di portarla fuori dalla valuta unica.

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