Privacy, ecco quali sono le nuove condizioni di utilizzo di Facebook

Riscritte le condizioni d'uso e norme di utilizzo dei dati, per renderle più comprensibili per gli utenti. Ecco quali dati raccoglie Facebook

Come raccoglie i dati Facebook? La riposta a questa domanda, e non solo, viene resa più chiara grazie alla riscrittura  delle condizioni d’uso e dalle norme di utilizzo dei dati. Per sventare ogni dubbio il social network di Menlo Park in California ha reso più evidenti per gli utenti alcuni aspetti, che vertono in particolare su quali dati vengono raccolti, come vengono utilizzati e con chi sono condivisi.

E c’è da dire che non sono poche le informazioni che Facebook conosce di noi. Fra quelle più interessanti, che l’azienda di Mark Zuckerberg ottiene dal dispositivo che utilizziamo, ci sono naturalmente le sue caratteristiche. A partire dal sistema operativo, hardware e software, spazio di archiviazione, livello batteria e anche App e plug-in. Ma non si fermano qui. Facebook infatti può individuare i movimenti del mouse, informazioni su operazioni e comportamenti effettuati sul dispositivo. Ma anche identificatori: dall’Id del device, ad esempio, fino ad arrivare ad altri derivati da giochi, App o account.

Facebook è anche a conoscenza dei segnali Bluetooth e punti Wi-Fi. Andando ulteriormente nel dettaglio, sa anche il nome dell’operatore mobile, la lingua, il fuso orario, numero telefonico e indirizzo IP.

In merito agli Sms e alle chiamate, Facebook offre informazioni più specifiche sui dati che raccoglie in fase di sincronizzazione. Dopo un’intervista a Mark Zuckerberg apparsa negli Stati Uniti, la società ha confermato di scansionare immagini e contenuti di Messanger al fine di prevenire violazioni di standard comunitari o spam e abusi.

Non mancano passaggi sulle nuove applicazioni del social (marketplace o raccolte fondi per fare due esempi) in cui l’azienda di Menlo Park ne spiega il funzionamento e specifiche sulle altre aziende di Facebook (WhatsApp, Oculus e Instagram). Instagram è rimasto fuori dal recente movimento #DeleteFacebook nato dopo che è scoppiato lo scandalo di Cambridge Analytica. Su questa vicenda si sta ancora facendo chiarezza e intanto crescono i numeri: pare infatti che gli utenti coinvolti siano stati almeno 87 milioni.

Riscrittura quindi effettuata per le Condizioni d’Uso e la Normativa sui dati, con l’obiettivo di renderle più comprensibili agli utenti. Le novità si trovano su Facebook. Altro aspetto interessante è che si può anche inviare un feedback all’azienda.

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