Chi è Brian Acton, l’imprenditore che ha venduto Whatsapp a Facebook

Brian Acton è l'ex cofondatore di WhatsApp che ha venduto il sistema di messaggistica a Facebook diventando miliardario. Ora lancia l'hashtag #deletefacebook

Nel panorama dell’inchiesta relativa a Cambridge Analytica e che vede Facebook in una brutta situazione, entra in gioco anche l’ex cofondatore di WhatsApp, Brian Acton.

Tramite un tweet lapidario, Acton ha invitato gli utenti a cancellarsi da Facebook lanciando l’hashtag #deletefacebook, perché “it is time”: non ha fatto chiaro riferimento alle vicende degli ultimi giorni che coinvolgono il social network più utilizzato al mondo, tuttavia la tempistica della dichiarazione fa pensare ad un collegamento con l’inchiesta.

Brian Acton è nato in Michigan il 17 febbraio 1972 e cresciuto in Florida. Nel 1994 si è laureato in informatica all’Università di Stanford e ha iniziato a lavorare per le più importanti aziende informatiche statunitensi: Rockwell International, Apple Inc. e Adobe Systems. Nel 1996 viene assunto da Yahoo Inc. che all’epoca era una realtà ancora molto giovane. È qui che conosce Jan Koum, con il quale fonda nel 2009 la Whatsapp Inc., dando origine alla famosa applicazione di messaggistica.

I due programmatori decisero di vendere Whatsapp a Facebook nel 2014 per 16 miliardi di dollari, che diventarono 19 a fine transazione. Da un giorno all’altro entrambi diventarono miliardari e, mentre Koum continua ad occuparsi di Whatsapp, Acton ha deciso all’inizio di quest’anno di lasciare la società per dedicarsi alla nuova fondazione, Signal Foundation.

Nella Signal Foundation, Acton sta lavorando ad un nuovo sistema di messaggistica alternativo a Whatsapp per inviare messaggi criptati che non possono essere intercettati. Si stima che Acton abbia un patrimonio pari a 6,5 miliardi di dollari e con un semplice tweet non solo ha reso virale un hashtag, ma ha creato un nutrito gruppo di delatori del grande social network, creando a Zuckerberg non pochi problemi da gestire.

Acton è solo uno dei tanti ex dirigenti e manager legati a Facebook che hanno espresso critiche e perplessità dopo aver lasciato l’azienda. Sono del 2017 le dichiarazioni di Chamath Palihapitiya, ex responsabile della crescita di Facebook, disse di aver contribuito a creare “strumenti che stanno lacerando il tessuto sociale” sul quale si basano le nostre società. Ed è di questa settimana la notizia data dal New York Times secondo la quale Alex Stamos, il capo della sicurezza informatica di Facebook, si vorrebbe dimettere dall’azienda entro il prossimo agosto.

Vedremo gli sviluppi dell’indagine e dell’hashtag #deletefacebook: solo con il tempo sapremo se Acton ha dato il via ad una rivoluzione social di massa.

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