Le vigne di Barolo più care di un atollo delle Bahamas

Secondo l'intervento di Coldiretti al Vinitaly 2019 i vigneti italiani pregiati, Brunello, Prosecco e Barolo sono arrivati a costare più di un'isola caraibica

Secondo le quotazioni di Winenews presentate da Coldiretti al Vinitaly 2019, i vigneti italiani costano più di un’isola caraibica. Si va dal milione di euro per il Brunello e Prosecco, fino a 2,5 milioni per il Barolo piemontese, che si confermano come le più care.

Sono molto cari anche i terreni del Barbaresco, che hanno un valore tra i 500 e i 600 mila euro, lo stesso per l’Amarone della Valpolicella, mentre quelli del Bolgheri Toscano e delle vigne del Trentino possono arrivare fino a un milione di euro.
Sono cifre molto elevate, soprattutto se si pensa che Lonser Island, un’isola alle Bahamas, si può acquistare per circa 2 milioni di euro e un villaggio – atollo sulle Maldive (Soneva Jani) è quotato circa sui 2,6 milioni di euro.
Questa differenza è dovuta alla grande ricchezza dei terreni vinicoli italiani, mentre le isole in vendita sono sicuramente splendide ma molto limitate dai vincoli ambientali e le riconversioni o ristrutturazioni costano molto.

Questi dati sono in linea con la crescita delle quotazioni vinicole dell’anno scorso. Proprio al Vinitaly, nel 2018 era stata diffusa la notizia dell’acquisto di mezzo ettaro del prestigioso terreno Cerequio, tra il Barolo e la Morra a oltre 2 milioni di euro. L’offerta era arrivata dai ventiseienni Mirco e Federica Martini, figli di Pietro Martini, da generazioni imprenditore vinicolo, che hanno pagato una cifra enorme per un pezzo relativamente piccolo di terra.

Coldiretti al Vinitaly di quest’anno, che si è concluso il 10 aprile, ha voluto ricordare il valore delle vigne italiane con la prima maxi esposizione a loro dedicata.
Il prezzo medio delle vigne in Italia, secondo i dati del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), è di circa 51mila euro a ettaro, due volte e mezzo la media dei terreni agricoli.
Quelli più costosi sul territorio sono in Trentino Alto Adige, dove arrivano a 200 mila euro, mentre in Veneto il valore è di circa 140 mila euro e in Piemonte di 68 mila euro.

Alla base di questo successo c’è la grande varietà dei terreni italiani, da quelli vulcanici dell’Etna a quelli ricchi di ossido di ferro e magnesio in Puglia, fino alla Valpollicella e ai terreni sabbiosi della Gallura in Sardegna. Proprio per questo i vini italiani sono di alta qualità, ogni etichetta con caratteristiche molto diverse e particolari.

Secondo il Presidente di Coldiretti e produttore vinicolo Ettore Prandini “la forza dell’Italia sta nella grande varietà dell’offerta vinicola da un capo all’altro della Penisola”, questo perché “clima, terreni e patrimonio rappresentano il mix inevitabile e vincente del patrimonio vinicolo nazionale ”.

Le vigne di Barolo più care di un atollo delle Bahamas