Venezia, è polemica dopo la targa a Renzo Rosso e Otb sul Ponte di Rialto

Per i critici è un omaggio troppo sfacciato, pacchiano e pubblicitario all'imprenditore responsabile della ristrutturazione

Otb e Renzo Rosso hanno finanziato il restauro del Ponte di Rialto riportandolo alla sua magnificenza affinché il mondo possa goderne”. La scritta si trova su una targa in cima al Ponte di Rialto, il più antico dei quattro che attraversano il Gran Canale, a Venezia. Le parole sono in realtà in inglese, per essere meglio comprensibili ai turisti di tutto il mondo che non mancano mai di scattare un selfie in uno dei punti più scenografici della città costruita sul mare.

L’omaggio va quindi al patron della Otb e alla stessa compagnia. Si tratta di una forma di ringraziamento, anche piuttosto comune in casi come questi. Ciò che ha, però, alimentato le polemiche, sono le dimensioni della targa e la posizione, a dire di alcuni troppo in evidenza proprio in quello che è un luogo tra i più famosi – non soltanto – della Serenissima.

Cosa è successo tra Renzo Rosso e i veneziani a cui la targa non è piaciuta

Tra i primi a protestare contro la targa l’associazione veneziana Venessia.com. Alle prime voci se ne sono quindi aggiunte altre, con motivazioni però sempre simili: l’omaggio all’imprenditore e alla società sarebbe infatti troppo pacchiano, troppo grande, troppo pubblicitario.

Il nuovo Rialto è stato inaugurato alla presenza non soltanto di Renzo Rosso, che nel 2012 si era aggiudicato i lavori di restauro per una cifra di 5 milioni in cambio della targa e degli spazi, ma anche del ministro Massimo Garavaglia, del patriarca Francesco Moraglia, del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Hanno preso parte alla cerimonia anche l’attrice Cristiana Capotondi e il tenore Andrea Bocelli.

La risposta del patron di Otb: “Perché non lo fate voi?”

“Tutto si può dire tranne che quella targa abbia intenti o l’aspetto di una pubblicità. Semmai i fautori della polemica stanno cavalcando la cosa per avere loro stessi visibilità”. Queste le parole di Renzo Rosso, che ha anche precisato che la fattura della targa sarebbe stata decisa dal Comune di Venezia e dalla Sovrintendenza.

“Ci sarà sempre qualcuno che ha qualcosa da dire – ha quindi aggiunto il patron di Otb – guardiamo la bellezza di quello che è stato fatto e a chi contesta rispondo: perché non lo fate voi?”.

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