Vacanze estate 2022, le mete in cui i prezzi stanno già aumentando

Gli italiani spenderanno di più per andare in vacanza in estate nel 2022: in alcuni posti i prezzi stanno già aumentando. Il Codacons lancia l'allarme e mette in guardia i consumatori

Già a Pasqua e per il ponte del 25 aprile gli italiani hanno speso di più per andare in vacanza, e le cose non miglioreranno questa estate, con i prezzi che stanno iniziando a crescere già ora in alcuni posti. Tendenzialmente gli aumenti riguardano gli spostamenti, che si sono estesi poi al resto della filiera fino a coinvolgere il comparto del turismo.

Vacanze estate 2022: i rincari annunciati

“Le vacanze estive degli italiani saranno caratterizzate da una raffica di rincari che porteranno la spesa complessiva della villeggiatura a crescere fino al +15% rispetto allo scorso anno”, così si legge in una nota stampa pubblicata da Codacons ad aprile, che ha lanciato l’allarme sui rincari in vista della bella stagione, definiti dall’associazione “indecenti”.

Come confermano i dati Istat sull’inflazione, c’è stata una forte crescita dei listini del comparto turistico, con le strutture ricettive che già oggi hanno applicato aumenti medi del +9,3% su base annua, viene spiegato. La cattiva notizia è che, nonostante gli aiuti del Governo (questi quelli promessi contro il caro prezzi), il trend dei prezzi in aumento proseguirà e addirittura si intensificherà nei prossimi mesi, coinvolgendo non solo alberghi, villaggi vacanza e strutture varie, ma anche il comparto dei trasporti e dei servizi vacanzieri.

 Quanto costerà (in più) andare in vacanza nel 2022

Il Codacons ha anche provato a simulare una vacanza di 10 giorni e, tenendo conto delle stime in possesso e dei calcoli effettuati, ha stimato che andare in villeggiatura quest’anno costerà fino al +15%, se si considerano le spese per:

  • spostamenti;
  • pernottamenti;
  • cibi e servizi.

In generale, si è passati da una media di 996 euro a persona del 2021 a 1.145 euro del 2022, con un incremento che sfiora quota +150 euro procapite.

“Gli operatori turistici stanno scaricando sui consumatori finali i maggiori costi energetici determinati dal caro-bollette (qui i bonus per pagare meno), attraverso un incremento generalizzato delle tariffe al pubblico – ha denunciato il presidente Carlo Rienzi – Una politica che sul lungo periodo non pagherà, perché gli italiani, impoveriti dalla crescita dei prezzi al dettaglio e delle bollette di luce e gas, reagiranno ai rincari riducendo la spesa destinata alle vacanze e tagliando i giorni di villeggiatura”.

Vacanze più care in estate: dove i prezzi stanno già aumentando

La prima stangata sui viaggi è stata rivelata da Codacons subito dopo Pasqua, durante il ponte del 25 aprile, durante pausa lunga dal week end fino al lunedì, che ha permesso a molti italiani di prendersi una pausa dal lavoro e godersi una breve vacanza.

Per gli spostamenti in auto, come dichiarato da Rienzi, gli italiani hanno dovuto mettere in conto una maggiore spesa di circa il 22% per il gasolio rispetto allo scorso anno (+11,6% la benzina), con un rincaro pari a +15,7 euro a pieno. Per i pernottamenti in albergo invece sono stati rilevati aumenti di circa il 9,7% in più, mentre le tariffe dei traghetti sono rincarate in media del +10,1%. Hanno speso di più anche quelli che in vacanza hanno deciso di mangiare fuori, con i ristoranti e bar che hanno applicato aumenti del 3,8%. Ma anche le visite ai musei sono diventate più care di circa il 7,4% in più.

Il comparto che ha visto impennare i prezzi, però, è stato quello dei trasporti, con i prezzi di traghetti, treni e aerei saliti alle stelle. Lo stesso è previsto per questa estate e, con il prezzo del carburante che potrebbe di nuovo aumentare (quando e perché ve lo abbiamo spiegato qui), non a caso i posti che pare costerà di più raggiungere quest’estate pare saranno proprio Sicilia e Sardegna.