Turismo: il Covid-19 “cancella” l’anno record per l’Italia

Nel 2019 il nostro Paese al sesto posto nel mondo per numero di turisti (oltre 95 milioni). L’Enit stima un calo di 57 milioni nel 2020.

La notizia è stata lanciata da Federalberghi Roma: a causa della paura provocata dall’aumento dei casi di Coronavirus, il 20% delle camere prenotate nella capitale è stato disdetto.

Il dato sta mettendo in allarme migliaia di albergatori e di imprese che operano nella filiera del turismo. Una filiera che in Italia nel 2019 valeva oltre il 13% del PIL, ma che, a causa della pandemia, ha visto nel 2020 il suo peso scendere al 7%.

Ma quali sono le nazioni che storicamente accolgono più turisti e qual è stato l’impatto del Covid-19 sul turismo in Italia?

Il turismo nel mondo prima del Covid-19: al top Francia, USA e Cina

Francia, USA e Cina sono i tre Paesi che conquistano il podio del turismo nel tempo pre-Covid. Secondo le stime più aggiornate della Banca Mondiale, tra il 2018 e il 2019 la nazione che ha saputo attrarre più visitatori è stata la Francia con 212 milioni di turisti, seguita dagli Stati Uniti con 166 milioni e dalla Cina “ferma” a 163 milioni.

Se nelle prime tre posizioni del mondo, nel 2018/2019, figurano tre nazioni di tre differenti continenti – Europa, America e Asia –, la top ten vede una prevalenza europea. Ai piedi del podio troviamo infatti la Spagna, con 126 milioni di visitatori, il Messico con 97 milioni e l’Italia che nel 2019 è arrivata a contare 95.399.000 turisti. Grazie a questo dato il nostro Paese si posiziona, quindi, in sesta posizione a livello globale, seguita da Polonia, Ungheria e Croazia.

Gettando lo sguardo a Oriente si nota come tra le prime 15 nazioni capaci di attrarre visitatori non ci sia solo la Cina, ma anche Hong Kong (55.913.000) e Macao (39.406.000). 

Nel 2019 in Italia oltre 95 milioni di turisti: mai così tanti

In questa speciale classifica del turismo l’Italia si posiziona così al sesto posto. I quasi 95 milioni e mezzo di turisti registrati nel 2019 rappresentano il dato più alto mai raggiunto dal Bel Paese nella sua storia. Non solo: se lo confrontiamo con i numeri del 1996, primo anno disponibile nelle stime della Banca Mondiale, si può vedere come l’aumento sia stato netto. In soli 23 anni il volume di turisti in Italia è cresciuto di quasi 36 milioni di unità.

L’impatto del Covid-19 sul turismo in Italia

Ancora non sono presenti i dati del 2020 nel database di Eurostat, ma è possibile ricostruire un range approssimativo dell’impatto del Covid sul turismo in Italia grazie ad altre fonti. Secondo le stime dell’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, i visitatori nel 2020 sono stati circa 57 milioni in meno rispetto al 2019.

Un’altra indicazione sullo stato del turismo nello scorso anno può arrivare dal movimento negli aeroporti: Roma-Fiumicino ha segnato una variazione percentuale di passeggeri tra 2020 e 2019 di oltre il -77%, mentre Milano-Malpensa del -74,9% con un totale nel 2020 di 7,241,766 passeggeri rispetto ai 28,846,299 del 2019. Anche guardando a un altro mezzo di trasporto, le percentuali cambiano di poco: il dato totale delle persone che hanno preso un treno è infatti calato in tutta Italia del -72,6% rispetto al 2019.

L’aumento dei contagi di queste ultime settimane non sta affatto aiutando. Se è vero che l’Italia ha una quota di vaccinati in maniera completa del 72,98% (dato del 21 novembre 2021), il numero di contagi anche nel nostro Paese sta segnando un preoccupante aumento.
I nuovi casi in Italia il 23 novembre sono stati infatti 10.044