TikTok da record, raddoppia il fatturato di ByteDance: quante vale il social

Grazie alla popolarità del social amato dai più giovani, la società cinese ha portato a casa un fatturato record relativo al 2020, ma non senza critiche da parte dei governi di Pechino e Washington

TikTok continua la sua crescita esponenziale. Il social network preferito dai giovani è una vera miniera d’oro per i marchi che acquistano slot pubblicitari tra i brevi video della piattaforma. La società che lo controlla, la cinese ByteDance, ha visto durante il corso del 2020 raddoppiare il proprio fatturato.

TikTok record, capitale raddoppiato per ByteDance

Un promemoria diffuso internamente alla compagnia mosterebbe un incremento del 111%, arrivando a un fatturato di ben 34,3 miliardi di dollari durante l’anno caratterizzato dalla pandemia, e da un utilizzo molto più assiduo della sua piattaforma di punta.

ByteDance ha anche visto crescere il profitto lordo del 93%, circa 19 miliardi di dollari. Tuttavia si registra una perdita netta di 45 miliardi di dollari per il 2020, non legata però a operazioni aziendali ma a una rettifica contabile una tantum, che dunque non influisce sull’andamento della compagnia.

Numeri così alti rappresentano bene la popolarità raggiunta in tutto il mondo dall’app cinese, che permette di caricare filmati molto corti e variegati, dai balletti agli sketch umoristici, da mini esibizioni canore a veri e propri tutorial di arte e cucina condensati in pochi secondi.

Sono oltre 1,9 miliardi gli utenti attivi sulle app di ByteDance, che oltre a TikTok possiede il suo corrispettivo cinese Douyin, l’hub di notizie e contenuti multimediali Toutiao, la piattaforma Xigua Video, il social netowork indiano Helo, il tool aziendale Lark, l’aggregatore di news Babe e il servizio di raccolta e analisi dei dati BytePlus.

TikTok record, ma gli Usa lanciano l’allarme sui dati

L’exploit di ByteDance ha catturato le attenzioni dei governi di tutto il mondo, compreso quello degli Stati Uniti. Il presidente Joe Biden avrebbe firmato giovedì 17 giugno un’ordinanza per costringere il colosso cinese a proteggere i dati degli utenti. Pena l’esclusione dal mercato americano.

Rispetto a Donald Trump, che aveva deciso la messa al bando delle app TikTok e WeChat, poi mai applicata per cavilli legali, il nuovo inquilino della Casa Bianca ha optato per una linea meno rigida, che rappresenta comunque un segnale di continuità nella guerra economica alla Cina.

Il Dipartimento del Commercio statunitense ha fatto sapere di voler passare al vaglio le app sviluppate “sotto la giurisdizione di avversari stranieri“, alla ricerca di prove per valutare i rischi alla sicurezza nazionale dall’acquisizione dei dati personali dei cittadini americani.

TikTok record, critiche anche dal governo della Cina

ByteDance ha più volte sottolineato di non condividere le informazioni degli utenti di TikTok con il governo di Pechino. Che tuttavia ha espresso dubbi di altra natura nei confronti del colosso digitale.

La Cina ha infatti richiesto a 13 società locali, tra cui Bytedance, appunto, di aderire a nuove regole più rigide per quanto riguarda le loro divisioni finanziarie per limitare comportamenti monopolistici e “l’espansione disordinata del capitale”.

I legislatori sinici si sono mossi più volte per incoraggiare la crescità dell’industria tecnologica nazionale, ma la capillarizzazione nei mercati occidentali, che sfuggono al controllo delle autorità locali, ha messo in allarme Pechino.

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