“The Challenge” è il primo film girato nello spazio: quanto è costato

Dodici giorni di riprese per il primo film girato nello spazio: l'impresa è della Russia, quanto è costato e chi è stato coinvolto

Sono durate 12 giorni le riprese di ‘The Challenge’, film russo. La particolarità è che sono state realizzate in orbita: la pellicola, infatti, è la prima a essere stata girata nello spazio. La troupe, composta dall’attrice Yulia Peresild, dal regista Klim Šipenko e dal cosmonauta Anton Skaplerov, è atterrata sulla Terra, in Kazakistan, il 17 ottobre: era partita lo scorso 5 ottobre a bordo della navicella Soyouz MS-19. Le riprese sono state effettuate nella Stazione Spaziale Internazionale. Il film racconterà la storia di un’emergenza proprio sull’Iss, con l’attrice Yulia Peresild nei panni di un chirurgo che esegue un’operazione in orbita per salvare la vita a uno degli astronauti.

“The Challenge” è il primo film girato nello spazio: il record russo

Il film russo segna l’ennesimo record per un Paese che, in fin dei conti, ha concesso agli Stati Uniti solamente il primato nella corsa alla Luna. La Russia, infatti, può annoverare:

  • il primo uomo nello spazio (Jurij Gagarin, 12 aprile 1961);
  • la prima donna nello spazio (Valentina Tereškova, 16 giugno 1963);
  • il primo equipaggio con più membri (missione Voschod 1, la prima con tre cosmonauti in una sola navicella spaziale: 13 ottobre 1964);
  • la prima passeggiata spaziale (missione Voschod 2, 19 marzo 1965);
  • la prima stazione spaziale (Expedition 1 è stato il primo equipaggio dell’Iss, 2 novembre 2000);
  • il primo film girato nello spazio (tra l’altro con attrice e regista entrambi russi).

“The Challenge” è il primo film girato nello spazio: quanto è costato

Le riprese nello spazio hanno dato al regista circa 40 minuti di immagini. La particolarità è che, in alcuni tratti, oltre agli attori di professione compariranno anche i veri cosmonauti Oleg Novickij (sarà lui, nel film, l’astronauta da ‘salvare’), Petr Dubrov e lo stesso Anton Skaplerov. Quest’ultimo, inoltre, è intervenuto manualmente al momento dell’attracco della navicella Soyouz MS-19 a causa di un problema al sistema automatico Kurs: è stato il primo ad aprire il portellone, seguito dall’attrice Yulia Peresild e il regista Klim Šipenko. Prima della partenza, la donna aveva spiegato che la troupe avrebbe avuto 10 giorni di lavoro, ma con slot quotidiani di 2-3 ore: ossia il tempo che i veri astronauti hanno potuto concedere al regista, una volta portate a termine le attività richiesta dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Sembra che Tom Cruise stia pensando a un progetto analogo insieme alla Nasa e alla Space X del magnate Elon Musk (battuto da Richard Branson nella corsa al turismo spaziale: chi è): le voci sui costi di produzione si aggirerebbero intorno ai 200 milioni di dollari. Per quel che riguarda ‘The Challenge’, invece, non sono ancora state rivelate ancora le cifre (tenute nascoste insieme alla trama del film, che è stata rivelata dall’agenzia spaziale russa Roscosmos). Sergey Kostenko responsabile di Space Adventure, ossia di un’azienda che in Russia organizza da tempo voli civili nello spazio, ha spiegato che un volo commerciale con la capsula Soyuz costa intorno ai 50 milioni di dollari. Secondo la rivista Forbes, invece, un soggiorno per 8-12 giorni nello spazio dovrebbe costare tra i 20 e i 35 milioni di dollari a persona (chi è Oliver Daemen il 18enne miliardario partito con Bezos nello spazio). A prescindere dai prezzi del trasporto, nel caso del film si dovrebbero poi aggiungere i costi di produzione (dai cachet alla strumentazione, fino alle maestranze).

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