Stop alle sigarette in spiaggia, svolta storica: ecco dove

Dopo l'esperimento del 2021 in alcuni lidi, le autorità spagnole estendono il divieto a tutta la costa. L'obiettivo è tutelare ambiente e salute dei bagnanti

Quella del 2022 sarà la prima vera estate fuori dall’emergenza Covid, non solo in Italia. Per prepararsi al meglio all’attesissimo ritorno della bella stagione, una delle capitali del divertimento europeo prende una decisione storica che riguarda il comportamento dei bagnanti in spiaggia (intanto in Italia scoppia la polemica per il celebre lido a pagamento in Sardegna: ecco quanto costerà).

Barcellona ha infatti deciso di vietare le sigarette su tutti i lidi della costa, che si estendono su circa cinque chilometri. Lo stop al fumo partirà da luglio e muove i suoi passi dall’esperimento compiuto l’anno scorso su sole quattro spiagge. L’obiettivo è quello di tutelare sia la salute dei vacanzieri sia l’ambiente.

Stop al fumo: come, quando e perché

Il Comune di Barcellona ha imposto il divieto di fumare in tutte e dieci le spiagge cittadine e per tutto l’anno (qui invece abbiamo parlato del caos traghetti che mette a rischio l’estate degli italiani). La misura dovrebbe entrare in vigore a luglio, ha spiegato l’assessore all’Emergenza Climatica e alla Transizione Ecologica, Eloi Badia.
L’obiettivo delle autorità è duplice. Da un lato si vuole limitare l’inquinamento eliminando la dispersione di mozziconi di sigaretta, che sono fra i rifiuti più presenti sul litorale e in mare. Dall’altro si vuole incentivare cittadini e turisti a prendersi cura della salute propria e di chi sta loro intorno, evitando anche il fumo passivo.

Chi non rispetterà la norma sarà sanzionato con una multa da 30 euro. Il consiglio comunale ha deciso di compiere questo storico passo per “una più sana convivenza, con meno sprechi e rispettosa della difesa dell’ambiente”.

Il progetto pilota del 2021: i risultati

Il passo avanti nella lotta contro gli effetti nocivi del tabagismo arriva dopo l’avvio nel 2021 di un progetto pilota su quattro lidi della città: Sant Miquel, Somorrostro, Nova Icària e Nova Mar Bella. Un’iniziativa che, secondo l’amministrazione, ha fornito risultati positivi.

Il progetto ha consentito di ridurre di sette volte i fumatori e ha ottenuto l’approvazione da parte della stragrande maggioranza dei cittadini: il punteggio di soddisfazione per le nuove spiagge “smoke free” è stato infatti di 8 persone su 10. Tra aprile e giugno è prevista una massiccia campagna informativa rivolta a cittadini e turisti del capoluogo della Catalogna (per raggiungere Spagna e altre mete, però, gli italiani potrebbero pagare i biglietti aerei a prezzi da record in estate).

I rischi e i danni legati al fumo

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati al tabagismo, l’assessore alla Salute di Barcellona, Gemma Tarafa, ha citato uno studio condotto in Spagna nel 2019. Secondo i risultati, oltre 135mila bambini hanno subìto le conseguenze del fumo passivo e che 3mila giovani di età inferiore ai 19 anni sono stati ricoverati in ospedale per colpa delle sigarette.

Il fumo è la prima tra le cause di aumento della mortalità che si possono provenire. Oltre che all’organismo umano, però, il consumo di sigarette minaccia seriamente anche la salute del pianeta. I rifiuti hanno infatti un grave impatto sull’ambiente: secondo gli esperti, un mozzicone di sigaretta impiega circa un decennio per degradarsi. Un’autentica piaga, se si considera che ogni anno finiscono in mare circa cinque miliardi di mozziconi.