Stop alla musica di Neil Young su Spotify: quanto perde

Neil Young ha lasciato Spotify per protesta: la piattaforma ospita un seguitissimo podcast che, a detta di medici e scienziati, diffonde fake news sul Covid

Neil Young ha lasciato la piattaforma di streaming musicale, Spotify. Il cantante ha deciso di rimuovere la sua discografia in polemica con l’azienda, ritenuta colpevole di dare spazio a un podcast assai popolare, ma criticato per aver diffuso disinformazione sulla pandemia. Dopo aver lanciato un aut aut a Spotify, Neil Young ha deciso di togliere tutte le sue canzoni dal servizio in streaming: ecco quanti soldi perderà il cantante.

Neil Young lascia Spotify: cosa è successo

Neil Young ha deciso di lasciare Spotify dopo una polemica che lo ha visto scagliarsi contro un comico e commentatore No Vax, Joe Rogan, titolare di un popolarissimo podcast che nei mesi della pandemia ha diffuso informazioni, a detta del cantante e di centinaia di scienziati, fuorvianti sui vaccini.

L’attacco del musicista è arrivato dopo che un gruppo, formato da centinaia tra medici e scienziati, ha chiesto a Spotify di rimuovere un episodio del podcast, messo online la notte di Capodanno, in cui un epidemiologo no-vax “aveva promosso numerose falsità sui vaccini” paragonando ad esempio il clima della sanità pubblica negli Usa durante la pandemia a quello della Germania sotto il nazismo.

Neil Young via da Spotify: quanti soldi perderà

Young aveva provato a far cancellare il podcast della discordia scrivendo una lettera aperta, in cui aveva annunciato effettivamente che avrebbe rimosso tutte le sue canzoni da Spotify se Rogan avesse continuato a essere ospitato dalla piattaforma.

Dopo aver lanciato un aut aut alla piattaforma, ha deciso di rimuovere le sue canzoni: la sua discografia non è più disponibile. Questo, per lui, comporterà una perdita secca del 60% dei proventi da streaming. Una presa di posizione netta, quindi.

Stop alla musica di Neil Young su Spotify: la replica della piattaforma

Spotify ha replicato con un “speriamo di rivederlo presto fra noi”. Effettivamente non è la prima volta che Neil Young rimuove la sua discografia: nel 2015 aveva lasciato Spotify e Apple Music lamentandosi della qualità del suono per poi tornare poco dopo. Questa volta, però, non è facile prevedere come si evolverà la vicenda.

Resta il fatto che il podcast di Joe Rogan è il più popolare su Spotify, conterebbe addirittura 11 milioni di ascoltatori, attirati dagli ospiti controversi puntata dopo puntata, come ad esempio il complottista di estrema destra Alex Jones, che Internet ha messo da tempo al bando. La piattaforma di streaming, con Rogan, ha stipulato un accordo di 5 anni da oltre 100 milioni di dollari.

Dal canto suo, Spotify (che lo scorso giugno ha annunciato due nuove funzioni) ha reso noto di aver rimosso finora 20 mila prese di posizioni fuorvianti sulla pandemia: “Vogliamo che tutta la musica e i contenuti audio del mondo siano a disposizione dei nostri clienti. Con questo viene la grande responsabilità di bilanciare la sicurezza degli ascoltatori e la libertà dei creatori”, ha detto un portavoce.”Ci dispiace che Neil abbia deciso di rimuovere la sua musica – ha concluso -, ma speriamo di dargli di nuovo presto il benvenuto tra noi”. Intanto lo scorso febbraio ha alzato il prezzo degli abbonamenti: ecco quanto costa oggi la versione Premium.