Startup, nasce la nuova catena di ristoranti di Gianluca Vacchi

Il noto imprenditore bolognese, famoso per i suoi milioni di seguaci sui social network, ha annunciato il lancio di un nuovo brand nel mondo del food

Al termine di un 2021 caratterizzato dall’apprensione per l’intervento della figlia Blu Jerusalema (nata con una malformazione) e dalle polemiche per il suo vaccino in Serbia (celebre il suo post dello scorso maggio con scritto “Grazie Belgrado”), Gianluca Vacchi torna a far parlare di sé anche negli ultimi mesi dell’anno.

Il noto imprenditore re dei social network – sono oltre 41 milioni i suoi follower tra Instagram e Tik Tok – ha infatti deciso di investire tempo e denaro in una nuova avventura commerciale. Si tratta di Kebhouze, il suo nuovo food brand di kebab che vedrà il lancio ufficiale nell’ultimo scorcio dell’anno. Saranno infatti cinque le aperture in contemporanea previste fin da subito, a partire dalla prima settimana di dicembre (qui la mappa di dove costa di più avviare un’impresa).

Tre di queste saranno a Milano, in zone nevralgiche della città come Corso Buenos Aires, Via Paolo Sarpi e Porta Genova. Altri due store apriranno i battenti a Roma, uno all’interno del Centro Commerciale Euroma2 e uno nella zona di Via Ostiense. E questo non è che l’inizio, stando a quanto dichiarato dall’entourage di Vacchi: altre 20 aperture sono infatti già state programmate in tutta Italia e all’estero per il 2022.

La mascotte Keb e il lancio con tanto di video

A fare l’annuncio della nascita del nuovo brand è stato proprio l’imprenditore bolognese in persona. E lo ha fatto a modo suo, nella maniera che gli riesce meglio, ossia stupendo i suoi fan tramite i propri canali ufficiali (qui il caso dei primi listini prezzi per le prestazioni degli influencer).

Nei giorni scorsi la sua villa di Bologna ha visto comparire Keb, un misterioso personaggio in costume alto oltre 2 metri con una grande testa a forma di kebab su cui si poggia una corona d’oro. In un video reso pubblico proprio in quelle ore Vacchi viene ripreso nell’atto dell’assaggio del primo kebab della sua vita, dopo che per anni si era dichiarato scettico nei confronti del piatto tipico della cucina turca.

Un’emozione inaspettata, fatta di gusto inedito e sapori forti, da cui sarebbe scaturito il desiderio di fondare una vera e propria catena di food insieme a questa rocambolesca mascotte. E così – in un secondo video postato qualche ora più tardi – Gianluca Vacchi e Keb firmano sotto gli occhi di un notaio la costituzione della loro nuova società.

Le parole dello storico socio Oliver Zon

Raggiunto in esclusiva da QuiFinanza, anche Oliver Zon – storico socio di Vacchi – ha voluto parlare di questo progetto innovativo e di quanto possa essere declinato rispettando la loro spiccata sensibilità per le tematiche ambientali: “Nel mondo del consumo veloce è di primaria importanza fare delle scelte Green a monte. Chi ha il potere di fare delle scelte strategiche, oggi ha anche la responsabilità e il dovere di pianificare le proprie mosse in linea con il massimo rispetto del Pianeta. Tutto il packaging monouso di Kebhouze è stato ideato per essere ecofriendly in maniera tale da rendere il progetto in primis sostenibile a livello ambientale”.

La novità assoluta di Kebhouze è relativa al prodotto. A fronte del proliferare di molteplici versioni per ogni cosa – dal burger al gelato, dalla pizza e sushi – ad oggi ancora nulla è stato fatto per il kebab. Kebhouze rompe questo tabù, presentando un kebab in due differenti versioni inedite, una di pollo 100% italiano e una di black angus.

Quest’ultima opzione costituisce una grande novità nel mercato del kebab, lanciata proprio da Kebhouze. Ma il menù non si ferma qui: sarà possibile ordinare burger di kebab, caesar salad, oltre che gustare un’ampia selezione di fritti come i nuggets, i chicken popcorn, gli onion rings e le patatine fritte.

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