Spritz italiano a rischio? La francese LVMH lancia Chandon Garden: quanto costa

Il colosso del lusso francese LVMH ha messo sul mercato il suo spritz, prodotto con vino proveniente dall'Argentina: farà concorrenza al Prosecco e all'Aperol nostrani

Sta facendo discutere la scelta della casa produttrice di champagne Moët & Chandon di mettere in commercio il primo spritz sulla cui etichetta sarà presente la bandiera della Francia. Il colosso del vino, che produce più di 24 milioni di bottiglie all’anno, appartiene al gruppo di beni di lusso LVMH, proprietario di marchi come Louis Vuitton, Fendi, Givenchy, Christian Dior, Bulgari. La superpotenza commerciale, secondo i produttori italiani, potrebbe mettere a rischio il Made in Italy e alcuni dei liquori e dei prodotti di punta della viticoltura nostrana, diventati sinonimi del rito dell’aperitivo.

Spritz italiano a rischio? La francese LVMH lancia Chandon Garden: la ricetta

Lo Chardon Garden Spritz è prodotto con spumante delle tenute Chandon in Argentina, che viene lasciato a macerare con un liquore di bucce di arancia amara della varietà Valencia, selezionate per l’equilibrio tra acidità e dolcezza, erbe e spezie francesi, come viene spiegato nelle descrizioni del prodotto degli store online. Non contiene aromi o colori artificali, e avrebbe metà dello zucchero di uno spritz italiano. La ricetta sarebbe stata creata nel giro di 4 anni dopo ben 64 tentativi per ottenere i giusti equilibri.

Philippe Schaus, ceo di Moët Hennessy, ha dichiarato a Bloomberg che il nuovo spritz rappresenta la voglia di tornare a stare insieme per l’aperitivo, spiegando che i risparmi accumulati durante i mesi di lockdown da parte dei cittadini di tutto il mondo saranno spesi prevedibilmente in bar e ristoranti. Un fenomeno che già si sta verificando dove sono in atto le riaperture.

Spritz italiano a rischio? LVMH lancia Chandon Garden per le riaperture

Se per il mercato dei superalcolici non è prevista una ripresa nel breve periodo, considerando che il consumo avviene principalmente nei locali notturni, LVMH prevede di recuperare presto le perdite della divisone vinicola e dei liquori, che nel 2020 ha visto una flessione del 14% e che nei primi tre mesi del 2021 sta mostrando i primi segni di ritorno a numeri incoraggianti.

Il mercato dello champagne ha subito lo scorso anno un crollo storico, con volumi di vendita che non si registravano dal 1993. Oltre a continuare a produrre i prodotti di punta e le bottiglie di lusso, LVMH ha per queste ragioni deciso di lanciare sul mercato lo Chardon Garden Spritz, con bottiglie da 0,75 litri vendute a 19,99€.

Cosa pensano i produttori di Prosecco dello spritz francese di LVMH

La paura dei produttori italiani è che il preparato del colosso francese diventerebbe una minaccia per i prodotti nostrani, e in particolare l’Aperol del gruppo Campari e il prosecco, eccellenze del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Ma sarebbe anche un’opportunità da cogliere, con un mercato diventato negli anni poco competitivo e dunque meno innovativo di altri, nonostante la continua nascita di nuove varianti dello spritz grazie alla fantasia dei baristi del Triveneto.

La mossa di LVMH sarebbe inoltre, come rimarcato dai rappresentanti delle principali associazioni di produttori di Prosecco su più testate locali e nazionali, un’attestazione di amore verso un drink ormai diffuso universalmente. Ma rimane l’avvertimento degli operatori del settore: guai a definire quello prodotto dalle cantine Chandon uno spritz vero. Al massimo un omaggio che non ha nulla a che vedere con il mix simbolo dell’aperitivo italiano.

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