Le sneakers che non esistono vendute per oltre 100mila euro

Le scarpe virtuali fanno parte della collezione esclusiva di Nft della Nike formata da solo 98 esemplari

Una cifra da record per un paio di scarpe che non si possono indossare. Una coppia di sneaker “Nike Dunk Genesis Cryptokicks” è stata venduta per 45 ether, che al cambio attuale della criptovaluta equivalgono a 124mila euro. Si tratta di calzature virtuali Nft, cioè “token non fungibili”, opere d’arte digitali appartenenti a un’edizione limitata prodotta insieme alla società Rkft.

Le sneakers che non esistono vendute per oltre 100mila euro: la collezione

Questo paio di scarpe, che non esiste se non nella versione digitale, fanno parte di una collezione limitata composta da soli 98 esemplari, firmata dall’artista nipponico Takashi Murakami.

Nel 2008 la rivista Time lo ha definito il più influente rappresentante della cultura contemporanea del suo Paese grazie al richiamo tramite le sue opere all’iconografia di massa del Giappone.

Il visionario genio nipponico è già celebre nel mercato Nft per il set di immagini profilo “Clone X” ispirata ai suoi anime 3D e prodotta sempre dalla startup di moda digitale Rtfkt (da pronunciare “artifact”, ndr.).

Insieme a Nike, la società ha preannunciato sui social media già a febbraio la collezione Nft pubblicando un cubo di metallo virtuale chiamato “Mnlth” che rivelava agli utenti indizi tramite dei quiz per scoprire la serie di sneaker.

Il modello venduto a 124mila euro in criptovalute appartiene alla serie virtuale di oltre 20mila sneaker battuta da Nike ha venduto in media tra i 1,75 ether (circa 4775 euro) e i 3 ether (circa 8200 euro) per i modelli standard.

I proprietari degli Nft delle sneaker “Nike Dunk Genesis Cryptokicks” potranno indossarle solo virtualmente grazie a un filtro creato appositamente per Snapchat.

Le sneakers da collezione sono pezzi ambiti per i feticisti del genere e possono arrivare a cifre di molto superiori, ma anche le versioni digitali hanno dimostrato di non essere da meno (qui avevamo parlato dell’asta da record per le scarpe di Michael Jordan).

Un paio di Nike Dunk Genesi Cryptokicks

Le sneakers che non esistono vendute per oltre 100mila euro: il fenomeno degli Nft

Il fenomeno degli Nft è una delle frontiere inesplorati del metaverso sul quale stanno investendo diversi marchi della moda oltre Nike, come il rivale Adidas che ha lanciato la sua collezione “Into The Metaverse” da 30mila Nft, in collaborazione con il Bored Ape Yacht Club, oppure alcune tra le più note maison del lusso, come Gucci e Dolce & Gabbana.

Gli Nft sono oggetti digitali come un meme o una gif o qualsiasi audio e video della rete, che costituiscono l’arte del web, ma che a differenza delle opere “tradizionali”, non sono per loro natura dei pezzi unici ma copiati e replicabili (qui avevamo parlato della vendita del primo tweet).

Da qui nasce il mercato dei “token non fungibili” che si avvale di certificati di autenticità digitale dell’opera tramite la blockchain. In questo senso un Nft è simile come concetto a un Bitcoin, ma con la differenza che se la criptovaluta è sempre uguale, allo stesso modo delle monete, il “token non fungibile” entra in gioco per dare un valore a tutto l’orizzonte possibile dei contenuti in rete (avevamo spiegato qui cosa fossero i “Non fungible token“).