Sinner, cosa deve fare per partecipare alle Finals di Torino

Con la vittoria ad Anversa (quarto titolo stagionale su 5 finali giocate), l’altoatesino continua la corsa per accedere al prestigioso torneo di fine stagione

Nonostante stia abituando il proprio pubblico ad imprese sempre più frequenti, la vittoria di Jannik Sinner nella finale del torneo Atp 250 di Anversa rappresenta un successo fondamentale per la carriera (e la stagione) del giovane tennista italiano.

Un traguardo per nulla scontato alla vigilia. Non solo per la caratura del suo avversario, l’argentino Diego Schwartzman, (classe 1992 –  9 anni più di Sinner – ed ex numero 8 del ranking mondiale), annientato nella finale di domenica con il punteggio di 6-2 6-2.

Ma soprattutto perché l’altoatesino sta affrontando una vera e propria corsa contro il tempo per partecipare alle Atp Nitto Finals di Torino, il prestigioso torneo di fine stagione che raggruppa gli 8 migliori tennisti dell’anno solare.

Da quest’anno (e fino al 2025) la manifestazione verrà ospitata dal Pala Alpitour del capoluogo piemontese e ci sono buone possibilità che la bandiera tricolore venga sventolata da ben due interpreti. Matteo Berrettini è già certo di partecipare, Sinner ci proverà fino alla fine. Sarebbe la prima volta nella storia del tennis italiano.

Percorso netto in Belgio, ora Sinner può sognare

Jannik si è presentato lunedì nella cittadina belga consapevole di dover vincere il torneo. Questo perché una settimana fa il collega britannico Cameron Norrie aveva trionfato sui campi del cemento americano di Indian Wells (qui il resoconto dopo la finale), sorpassando il tennista azzurro nella Race (la speciale graduatoria che sancisce i partecipanti alle Finals sulla base dei risultati stagionali).

Sinner – che negli Stati Uniti era uscito agli ottavi di finale – si era così ritrovato alla decima posizione di questa classifica, vedendo complicarsi il cammino verso la rassegna di Torino (in programma dal 14 al 21 novembre 2021 su campi in cemento indoor, con la presenza di 12mila spettatori).

Negli ultimi 7 giorni però il giovane azzurro (classe 2001) è sembrato un rullo compressore, riuscendo a non concedere nemmeno un set durante i quattro match disputati ad Anversa. Un risultato davvero importante (quarto successo su 5 finali disputate in stagione), che lo riporta tra i favoriti per aggiudicarsi un posto all’ombra della Mole.

Fari puntati sui tornei di Vienna e Parigi

Al momento la situazione vede già qualificati il numero 1 al mondo Novak Djokovic, il greco Stefanos Tsitsipas, i russi Daniil Medvedev e Andrej Rublev e il nostro Matteo Berrettini.

A giocarsi le ultime due piazze sono rimasti il norvegese Casper Ruud con 3015 punti, il polacco Hubert Hurkacz con 2955 punti e Jannik Sinner (2845 punti), che è riuscito a contro-scavalcare il già citato Cameron Norrie (2795 punti) a sette giorni di distanza.

Il tempo stringe e ogni punto può risultare decisivo per qualificarsi. Oggi comincia il torneo Atp 500 di Vienna e tutti i contendenti ancora in gioco si daranno battaglia fino all’ultimo scambio.

Jannik Sinner esordisce contro l’americano Reilly Opelka, avversario da non sottovalutare sul cemento indoor dei campi austriaci. Casper Ruud affronta il sudafricano Lloyd Harris, Cameron Norrie trova l’ungherese Fucsovics, mentre il match sicuramente più suggestivo è quello in programma tra Hubert Hurkacz e lo scozzese Andy Murray, ex numero 1 del mondo e vincitore di tre tornei del Grande Slam (tra cui 2 Wimbledon).

Chi vincerà il torneo guadagnerà 500 punti, il finalista 300 e i semifinalisti 180. Ma i giochi non saranno ancora fatti, perché lunedì 1 novembre prenderà il via il Master 1000 di Parigi-Bercy, che ha una dotazione di punti doppia rispetta a Vienna. Due settimane di fuoco, a cui Sinner arriva col vento in poppa. (qui tutti i numeri sui premi vinti nel 2021 dal tennista azzurro).

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