Polemica per la celebre spiaggia italiana a pagamento: quanto costerà

Tornano gli accessi limitati alla Pelosa per salvaguardare l'integrità di uno degli arenili più belli d'Italia

La spiaggia della Pelosa anche questa estate sarà a pagamento. Il comune di Stintino ha confermato a partire dall’1 giugno il numero chiuso per entrare in uno degli arenili più affascinati e famosi d’Italia. Fino a fine settembre la folla di bagnanti che potranno godere delle acque cristalline del litorale a nord-ovest della Sardegna, sarà limitata a 1.500 accessi al giorno.

Polemica per la celebre spiaggia italiana a pagamento: il numero chiuso

La deliberazione adottata dal Consiglio comunale di Stintino, ricalca la scelta fatta in via sperimentale già dal 2019, per garantire la pubblica sicurezza, ma soprattutto tutelare l’ecosistema ambientale e la bellezza della spiaggia in provincia di Sassari, gioiello del turismo sardo (qui avevamo parlato del caso sulla continuità territoriale con la Sardegna).

L’esperienza degli anni scorsi è stata vincente – ha affermato il sindaco Antonio Diana – sia dal punto di vista dell’ambiente sia per i fruitori della spiaggia che hanno capito e apprezzato quanto fatto in questi anni per la salvaguardia di questi luoghi, con l’introduzione di prescrizioni e divieti”.

Gli accessi limitati rimarranno in vigore dall’1 giugno fino al 30 settembre, dalle ore 8 alle ore 18, senza restrizioni prima e dopo questi orari.

Inoltre, i minori sino ai 12 anni e i soggetti presenti in zona per ragioni lavorative o di servizio non rientrano nella quota massima dei 1.500 accessi.

Per entrare è richiesto un contributo di 3,50 euro, al pari dell’anno scorso. L’utilizzo dei servizi igienici e delle docce è compreso nel prezzo di ingresso, mentre per tutti gli altri bagni e docce saranno a pagamento ( rispettivamente 0,50 e 0,60 euro).

Rimangono come nel 2021 le tariffe per la sosta a pagamento lungo la strada della Pelosa sino a Capo Falcone: dalle 8 alle 20 nel periodo compreso tra il 1 giugno e il 31 agosto e dalle 8 alle 18 per settembre (qui avevamo spiegato come e quando si paga la tassa di soggiorno).

Polemica per la celebre spiaggia italiana a pagamento: come accedervi

Per potere entrare nella spiaggia è necessario prenotarsi sul sito dedicato alla Pelosa del comune di Stintino e seguire le indicazioni.

Dopo aver effettuato il pagamento, si riceveranno due mail: una è la ricevuta di pagamento, la seconda, invece, è il riepilogo dei ticket acquistati e il QR Code generato dal sistema di prenotazione utile per l’accesso.

La mail potrà anche essere stampata, oppure il QR Code, inviato per posta elettronica, potrà essere mostrato attraverso smartphone all’Info point che lo rileverà con apposito lettore e provvederà alla consegna del gadget identificativo contraddistinto da colore o data.

Il QR Code sarà valido sia per una prenotazione singola sia per una prenotazione di gruppo, sino a un massimo di 8 persone

“Per noi è importante continuare con il progetto di salvaguardia della Pelosa” ha dichiarato in merito alla deliberazione di Stintino, l’assessora al Turismo Francesca Demontis.

“Manterremo sia il numero degli ingressi sia le modalità di pagamento online. Elemento portante sarà il divieto di fumo in spiaggia. Tutto questo siamo convinti abbia già portato dei risultati ben visibili dal punto di vista ambientale e sarà un punto di riferimento per il futuro” ha aggiunto (qui abbiamo parlato dell’ingresso a numero chiuso a Venezia).

“Il numero chiuso e la regolamentazione dell’accesso e fruizione della spiaggia della Pelosa sono ormai un punto fermo del nostro territorio” ha aggiunto il vicesindaco di Stintino, Angelo Schiaffino, spiegando la decisione: “Impensabile farne a meno”.

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Polemica per la celebre spiaggia italiana a pagamento: La Pelosa

Affacciata sul golfo dell’Asinara e sull’omonima isola, la spiaggia è famosa per la sua sabbia bianca e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso ed è protetta dal mare aperto dai faraglioni di Capo Falcone, una barriera naturale che mantiene l’acqua piatta anche in caso di vento.

Di fronte spicca sul panorama l’inconfondibile isolotto con sopra la torre aragonese del 1578, dalla quale la spiaggia prende il nome, raggiungibile a piedi dalla piccola spiaggia più piccola, La Pelosetta.