Pasqua, dalle mete alla spesa: quanto ci costano pranzi e gite

L'aumento dei prezzi sembra non scoraggiare italiani e stranieri. Dopo due anni di pandemia, c'è chi sceglie il classico pranzo a casa e chi una gita fuori porta

La prima Pasqua fuori dall’emergenza Covid scalda i motori all’insegna di due grandi classici: pranzi a casa in famiglia (o con chi vuoi, come recita un famoso proverbio) e gite fuori porta. Un’occasione di festa dal sapore però amaro, con la guerra in Ucraina, il caro energia e l’inflazione che minano la serenità e la situazione economica degli italiani.

Dopo due anni di pandemia, tornano a respirare anche le città d’arte oltre ad agriturismi e terme. Certo, i numeri del 2019 sono ancora lontani, ma le premesse sembrano incoraggianti. Considerando anche le presenze di stranieri che tornano dopo 25 mesi di stop forzato (sui viaggi si abbatte però il caos aeroporti: quali sono i voli cancellati e perché).

Le mete di italiani e stranieri: le città e i numeri

Da Roma a Firenze e Venezia, dalle gite culturali ai musei e alle visite sotterranee, passando perfino per le sciate a Cortina: le mete scelte dagli italiani per la Pasqua 2022 sono le più varie. E davanti a grandi simboli come Fontana di Trevi e Duomo di Milano si sente già parlare inglese, francese e spagnolo.

Nel ponte di Pasqua, come in quello del 25 aprile, 10 milioni di italiani si limitano a gite di una giornata o si recano in case di famiglia. Sono però oltre cinque milioni i turisti intenzionati a pernottare in strutture ricettive perlomeno per una notte. E di questi più di un milione e mezzo saranno stranieri.

Assoturismo Confesercenti e il Centro Studi Turistici di Firenze scommettono sulla rinascita delle città d’arte, con oltre 1,1 milione di pernottamenti di cui 400mila di turisti stranieri. Per le festività pasquali, infatti, nelle città e nei centri d’arte le prenotazioni superano il 76% della disponibilità delle strutture ricettive. Il 36% delle richieste riguarda turisti stranieri.

Pasqua e 25 aprile, i ponti di primavera

Secondo Federalberghi, sono circa 14 milioni gli italiani in viaggio, smaniosi di approfittare anche dei ponti di primavera. Uno su quattro (il 24,9%) sfrutterà infatti la vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza. L’89,5% resta in Italia, mentre il 10,5% sceglie l’estero, soprattutto le capitali europee.

Le previsioni di Cna Turismo e Commercio segnalano invece che 15 milioni di persone, tra italiani e stranieri, si metteranno in viaggio in Italia nei ponti di aprile.

Spesa per la tavola: quanto ci costa il menu di casa

Letti “al contrario”, i dati evidenziano che due terzi degli italiani rimarranno a casa per le Feste. Per organizzare il pranzo o la classica Pasquetta, la spesa media sarà più alta del 10%, per un totale di 1,2 miliardi di euro (dalle uova all’agnello, i prezzi folli ci regalano la Pasqua più cara di sempre?).

A causa del rincaro dei prezzi al consumo, la spesa complessiva si aggira intorno ai 5,5 miliardi di euro. Secondo Cia-Agricoltori Italiani, sul menu di Pasqua peseranno gli aumenti di frutta (8%) e verdura (17%), oltre che quelli di pasta (12%) e carne (6%). Vista la prevalenza della cucina fai-da-te, anche per quanto riguarda i dolci (e attenzione alle “truffe del cioccolato” a Pasqua: come riconoscerle), ad alleggerire il portafogli saranno anche gli aumenti di farina (+10%) e burro (+17%).

Parlando del piatto tradizionale di Pasqua per antonomasia, l’agnello, l’organizzazione riferisce che ne verranno consumati circa 4,5 milioni di chili. Una quantità enorme, pari al 40% della quota annua di carne ovina.

Dal meteo al traffico: cosa ci aspetta

Il classico guastafeste di Pasquetta, il meteo, non sarà propriamente gentiluomo. Le giornate saranno prevalentemente soleggiate ma fredde, con un calo delle temperature anche di 10°C, e molto ventose (in Toscana addirittura da codice giallo).

In vista del previsto aumento del flusso di traffico, Autostrade ha rimosso i principali cantieri lungo le principali arterie. Nelle città principali le forze dell’ordine sono scese in campo per controlli straordinari. Con numeri leggermente diversi tra loro, arrivano comunque buone previsioni da tutte le associazioni del settore.