Ex campione di baseball tratta per le figurine: sirene americane per la Panini

La società di Alex Rodriguez, noto anche per essere l'ex di Jennifer Lopez, starebbe tentando la fusione con il Gruppo modenese

Una delle aziende simbolo dell’impresa italiana, ma anche icona culturale del nostro Paese, sta per passare di mano agli americani del baseball. La Panini, società che da 60 anni tondi tondi, stampa le figurine dei giocatori dei campionati di calcio, ma non solo, starebbe per fondersi com la Slam corp dell’ex asso del baseball, Alex Rodriguez, noto alle cronache anche per essere l’ex della cantante Jennifer Lopez.

Panini, ex campione di baseball tratta per le figurine: il valore del Gruppo modenese

L’offerta recapitata alla casa editrice emiliana sarebbe, secondo quanto riferito da Bloomberg, di 3 miliardi di dollari. La trattativa con la spac, un veicolo contenente solo liquidità destinata ad acquisizioni, sarebbe arrivata alla fase di ‘due diligence’ e non è quindi ancora certo che arrivi a concretizzarsi.

Costituita dalla società di investimento di Rodriguez A-Rod Corp. (dal soprannome del campione di baseball ritiratosi nel 2017) e dall’hedge fund Antara Capital, la Slam Corp ha raccolto 575 milioni di dollari quotandosi lo scorso febbraio.

Panini, ex campione di baseball tratta per le figurine: la storia

I suoi album di figurine hanno attraversato diverse epoche resistendo con il loro semplice fascino alle mode e alle tendenze.

Dalla sua fondazione nel 1961, per il Gruppo sarebbe il settimo proprietario diverso. Partita dal chiosco in Piazza dal Duomo a Modena, dove i fratelli Panini cominciarono a vendere figurine insieme alla madre, l’azienda venne divisa nel 1986 a Carlo De Benedetti attraverso la Sabaudia (25%) e la Mondadori (10%) con l’idea di quotarla in Borsa.

Progetto non andato in porto, tanto che la società venne venduta per 150 miliardi di lire all’inglese Maxwell. Dopo soli quattro anni il gruppo fu però nuovamente ceduto, questa volta tornando in Italia alle famiglie Boroli-Drago per mezzo della De Agostini e a un gruppo di investitori finanziari.

Anche in quel caso l’operazione si rivela meno proficua rispetto alle attese, così nel 1994 finisce alla Marvel, per poi ritornare nel 1999 nel nostro Paese grazie una cordata guidata dalla Fineldo S.p.A., finanziaria dell’imprenditore Vittorio Merloni.

Nel settembre del 2013 acquisisce il ramo di azienda dei periodici Disney in Italia produttrice di fumetti storici come Topolino, fino alla cessione definitiva nel 2016 al gruppo con azionisti di riferimento l’ad Aldo Hugo Sallustro e le sorelle Anna e Teresa Baroni.

Non è la prima volta che il gruppo finisce nelle mire di investitori oltreoceano: già esaminato da fondi come Advent, Eqt, Carlyle e Kkr, nel 2019 ha ricevuto un’offerta intorno al miliardo di euro, rivelatasi insufficiente.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Ex campione di baseball tratta per le figurine: sirene americane per l...