Mozzarella da record: batte in casa un simbolo della Francia

Si ripete la storia del Prosecco, che solo pochi mesi fa si è rivelato più venduto dello Champagne

È sicuramente un sorpasso che inorgoglisce quello della mozzarella sul Camembert, il formaggio francese a pasta molle e crosta fiorita prodotto in Normandia e considerato uno degli emblemi gastronomici della Francia.

Il distacco è ormai di 4mila tonnellate. Sono infatti 29mila quelle vendute dal Camembert e 33mila invece le tonnellate di mozzarelle consumate in Francia. Sembra quasi di ricordare quanto successo tra Prosecco e Champagne, con il primo che ha battuto il secondo in termini di consumi domestici, nonostante la notoria fama dello Champagne diffusa in tutto il mondo e comunemente associata ai concetti di lusso e festa.

Come ha fatto la mozzarella a superare il formaggio francese nei consumi

Le cose sono andate così: mentre il consumo di Camembert diminuiva del 3% all’anno, quello di mozzarelle aumentava del 5%. A evocare i trend opposti è stato Fabrice Collier, presidente del sindacato che riunisce i produttori di Camembert della Normandia (SNFC), sul quotidiano francese Le Figaro.

Ci si chiede a questo punto se sia stato soltanto un caso che, all’improvviso, le mozzarelle abbiano conosciuto uno sprint nelle vendite. Tra le ipotesi in campo c’è sicuramente quella che ha a che fare con la capacità dei brand di raccontarsi, di comunicare, anche all’estero, la storia di un prodotto tradizionale italiano.

Il record del consorzio Mozzarella di bufala campana Dop

La regina delle mozzarelle è quella prodotta dal consorzio Mozzarella di bufala campana Dop. I francesi ne vanno ghiotti e le aziende raccolte sotto la denominazione realizzano proprio in Francia i maggiori introiti in termini di export. Nel 2020, la pandemia non ha impedito alle esportazioni di aumentare a doppia cifra, raggiungendo uno strabiliante aumento del 10% sul 2019.

“Da una recente indagine di Nomisma è emerso che il 70% dei francesi tra i 18 e i 65 anni hanno consumato almeno una volta nell’ultimo anno la Bufala Campana Dop, un dato che ci rende orgogliosi di questo prodotto e ci sprona a farlo conoscere sempre di più Oltralpe”, sono le parole riportate da La Repubblica del direttore del Consorzio Pier Maria Saccani.

È di settembre la notizia che il Prosek croato, registrato in Unione Europea, farà concorrenza alle bollicine italiane – qui tutti i dettagli. L’anno scorso inoltre il Prosecco è stato al centro di un’altra guerra: innescata dal fatto che a Londra esce dal distributore Apm – qui il link all’articolo.

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