I medicinali che sono nella nostra carne

L'Organizzazione mondiale della sanità premia l'Europa per i controlli sulla presenza dei medicinali nel cibo. Ecco cosa succede in Italia...

Sicurezza e qualità del cibo l’Europa è una garanzia. A riconoscerlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha certificato Italia, Olanda e Slovenia come i paese più attenti nei controlli.

In particolare per quanto riguarda gli alimenti di origine animale, nel nostro Paese vengono analizzati 76.550 campioni di cibo. Da questi test è emerso che le sostanze presenti nella carne sono in percentuale maggiore residui medicinali veterinari. Nel caso italiano il 68,9%, in Olanda l’84,8% e in Slovenia il 64,7%.

La seconda sostanza più presente nei cibi sono gli antiparassitari (pesticidi), seguiti dai contaminati cioè farmaci non somministrati direttamente ma presenti per contaminazione ambientale. Infine gli additivi che negli alimenti animali italiani sono presenti nel 12,3% dei test effettuati contro una percentuale che in Slovenia scende al 2,9 fino a sparire quasi completamente in Olanda con uno 0,2 di punti percentuale.

Controlli ma non solo. Da gennaio è diventata obbligatoria in Italia la ricetta elettronica per gli antibiotici destinati agli animali di compagnia e di allevamento. Il nostro Paese è il primo in Europa ad adottare questa misura, che dovrebbe garantire tracciabilità completa della medicina e maggior disposizione delle informazioni sull’uso dell’antibiotico.

Il sistema – precisa il Ministero della Salute in una nota ufficiale – coinvolge nell’utilizzo i medici veterinari, le farmacie e le parafarmacie, i grossisti autorizzati alla vendita diretta, i mangimifici, i servizi Veterinari territoriali delle Regioni/ASL, i proprietari o detentori di animali da produzione di alimenti e i proprietari o detentori di animali da compagnia.

Attraverso il portale http://www.vetinfo.sanita.it tutti gli interessati a vario titolo, con le proprie credenziali, possono già accedere alla sezione dedicata alla ricetta veterinaria elettronica e registrarsi.

All’indirizzo www.ricettaveterinariaelettronica.it si potrà procedere ugualmente alla richiesta delle credenziali e al tempo stesso consultare il Manuale Operativo e trovare tutte le informazioni sulla Nuova ricetta veterinaria elettronica. Dopo una lunga fase di test, l’Italia dunque inaugura una nuova stagione di trasparenza e controllo. Si attende solo il via libera della Corte dei Conti per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto.

In autunno anche il Parlamento Europeo aveva approvato diverse restrizioni sull’uso degli antibiotici negli allevamenti, per aumentare la sicurezza dei consumatori e per contrastare l’antibiotico-resistenza, il fenomeno per cui i batteri diventano capaci di contrastare l’azione degli antibiotici creando dei “ceppi” infettivi difficili da debellare.

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I medicinali che sono nella nostra carne