MasterChef 10, alcune cose sui giudici che forse non sapete

Come ogni anno, anche per il 2020/2021, pur con la pandemia, va in onda su Sky Uno la decima edizione di MasterChef Italia. Ecco qualche curiosità sui tre giudici

Come ogni anno, anche per il 2020 è finita l’attesa: dopo il record di ascolti fatto registrare da X Factor, approda su Sky Uno a pochi giorni da Natale la nuova edizione di MasterChef Italia.

La numero 10 per il cooking show più famoso della tv, che anche nell’anno della pandemia Covid vede sfidarsi gli aspiranti MasterChef d’Italia: il vincitore si porterà a casa come sempre 100mila euro in gettoni d’oro e pubblicherà il suo primo libro di ricette.

Un format sempre uguale, ma ripensato per far fronte alle regole Covid. I giudici, ormai celebri tanto quanto i calciatori (arrivano anche a guadagnare come loro, come vi avevamo svelato qui), quest’anno sono costretti a misure severe per scongiurare il contagio.

Prima di tutto il classico assaggio non avviene più nello stesso piatto per i tre giudici. Anche gli spazi per i concorrenti all’interno della dispensa sono raddoppiati, per mantenere la distanza di sicurezza. Diverse norme sono anche state messe in campo anche durante i casting: nessuno ha potuto portare piatti da casa e tutti i concorrenti hanno dovuto rispettare un isolamento preventivo a casa di due settimane.

MasterChef, il giudice Bruno Barbieri

Ma chi sono i giudici di MasterChef 2020? Archiviati ormai da un po’ gli storici Carlo Cracco e Joe Bastianich, è stato riconfermato invece ancora una volta al timone del programma culinario più appassionante della tv italiana Bruno Barbieri.

Cucina delle origini, delicata ma anche sperimentale e provocatrice la sua, Barbieri oggi è lo chef italiano con il maggior numero di stelle Michelin insieme a Gualtiero Marchesi, ben 7: 1 stella alla Grotta di Brisighella, 2 stelle al Trigabolo di Argenta, 2 alla Locanda Solarola e 2 ad uno dei più famosi ristoranti di Verona.

Romagnolo doc, nato a Medicina classe ’62, forse non tutti sanno che ha iniziato la sua avventura culinaria come cuoco a bordo della nave da crociera Oceanic tra Stati Uniti, Sud America e Caraibi.

Tornato in Italia, fino al 1995 è, insieme a Igles Corelli, anima e braccio del Trigabolo di Argenta, ristorante all’avanguardia che segna la storia dell’alta ristorazione italiana.

Nel 2012 si trasferisce a Londra dove apre Cotidie, simbolo della cucina italiana d’eccellenza. Oggi, a Bologna, ha aperto il Fourghetti, moderno bistrot che si propone di valorizzare la tradizione culinaria italiana con passione e creatività.

MasterChef, il giudice Antonino Cannavacciuolo

Secondo giudice di MasterChef è, ancora una volta, Antonino Cannavacciuolo. Di Vico Equense, classe ’75, studia alberghiera dove suo padre è insegnante e dopo qualche esperienza in Campania e poi in ristoranti stellati francesi nella regione dell’Alsazia, approda in Piemonte.

Nel 1999, insieme alla sua futura moglie Cinzia Primatesta, avvia la gestione dell’incantevole Villa Crespi, splendida villa storica sul Lago D’Orta.

E molto presto arrivano i primi riconoscimenti: due stelle Michelin, quattro Cappelli della Guida Espresso e tre forchette della Guida Gambero Rosso. Una stella Michelin arriva poi anche al suo Cannavacciuolo Cafè & Bistrot di Novara e all’altro Bistrot Cannavacciuolo di Torino, esperienze urbane di Antonino per avvicinare anche i palati meno esperti.

Gigante dal cuore buono, di poche parole ma anche ironico quanto basta, ha scritto due libri di ricette: “In cucina comando io” e l’autobiografico “Così anche tu vuoi fare lo chef”.

MasterChef, il giudice Giorgio Locatelli

Terzo e ultimo giudice di MasterChef 10 è Giorgio Locatelli, già visto lo scorso anno e protagonista di numerosi programmi per la BBC come “Sicily Unpacked”, “Italy Unpacked” e “Tony and Giorgio”.

Originario di Corgeno di Vergiate, sulla sponda varesina del Lago Maggiore, classe ’63, il suo accento british rivela chiaramente la sua appartenenza londinese: dal 1986, infatti, da quando approdò al Savoy Hotel di Anton Edelmann, vive e lavora a Londra.

Dopo una parentesi parigina di 3 anni al Laurent e al Tour D’Argent, Locatelli ritorna nella capitale inglese al ristorante Zafferano, che con lui guadagna una Stella Michelin nel 1995.

Nel 2002 apre insieme alla moglie Plaxy, Locanda Locatelli, luogo intimo dove trovare un’ottima cucina. Dopo solo un anno arriva la consacrazione con una Stella Michelin. Oggi è anche proprietario di Ronda Locatelli, ristorante all’interno dell’hotel e resort 5 stelle Atlantis The Palm di Dubai.

Diversi i libri che ha firmato: da “Made In Italy, Food & Stories” a “Made in Sicily”, considerato ad oggi il libro sulla cucina siciliana scritto in inglese migliore al mondo.

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