Maglia di Maradona all’asta, venduta ad un prezzo record

La maglia indossata da Maradona nella semifinale di Coppa del Mondo del 1986 è stata messa all'asta (e la cifra per il prezzo di vendita è già da record)

Non è un oggetto qualsiasi, perché ha fatto la storia: si tratta della maglia indossata da Diego Armando Maradona durante la semifinale di Coppa del Mondo del 1986 contro l’Inghilterra, partita in cui il fuoriclasse argentino segnò quel gol prima contestato dagli avversari e poi celebrato da lui stesso con la celebre frase “È stata la mano di Dio”.

Come molti altri beni in vendita appartenuti all’ex capocannoniere del Napoli (qui l’elenco), anche questo cimelio è stato messo all’asta, e – nemmeno a dirlo – il prezzo ha subito raggiunto una cifra record.

All’asta storica maglia di Maradona: la cifra offerta è da record

La storica maglia indossata da Maradona nel match contro l’Inghilterra, partita dove ha segnato due gol, è stata messa all’asta mercoledì 20 aprile 2022 dal banditore londinese Sotheby’s.

La vendita è stata aperta online, e c’è tempo fino al 4 maggio per fare un’offerta. Come è facile intuire, trattandosi di un vero e proprio pezzo da collezione, nonché un cimelio di inestimabile valore (specie per gli appassionati), il prezzo di acquisto non è certo accessibile a tutti. Poche ore dopo l’avvio dell’asta, quando è stato possibile inviare le prime proposte, il sito che gestisce la compravendita ha registrato un’offerta di 5,2 milioni di dollari (quasi 5 milioni di euro), cifra questa corrispondente alla fascia bassa della stima pre-vendita del banditore.

Non è escluso, quindi, che la cifra continui ad aumentare nei prossimi giorni.

Le contestazioni della famiglia di Maradona

Dopo l’annuncio dell’apertura dell’asta, la famiglia di Diego Armando Maradona ha subito messo in dubbio la vendita, avanzando delle opposizioni. Quello che affermano, nello specifico, è che la maglia numero 10 messa di Sotheby’s non sia effettivamente quella indossata quando è stato segnato il gol de “La mano di Dio”, votato – tra l’altro – come “Goal of the Century” in un sondaggio FIFA del 2002. Secondo la loro versione il padre ha indossato il cimelio messo solo durante il primo tempo senza reti, e non durante il secondo, ovvero quando ha segnato i suoi due gol contro l’Inghilterra.

Sotheby’s, però, insiste sul fatto che abbiano la maglietta giusta, scambiata alla fine dell’incontro con il centrocampista avversario Steve Hodge, dopo che la sua squadra aveva perso 2-1. Hodge, la cui autobiografia è stata pubblicata proprio con il titolo “L’uomo con la maglia di Maradona”, negli ultimi 20 anni ha prestato la divisa del calciatore argentino al National Football Museum di Manchester, per essere esposta al pubblico.

Maradona e i problemi con l’eredità

Non è la prima volta che l’eredità lasciata da Maradona entra a far parte di una disputa. L’ex attaccante del Napoli prima di morire ha infatti lasciato proprietà e beni in molte parti del mondo, tant’è che è stato fin da subito estremamente difficile dividere le quote e individuare gli eredi.

Tra figli riconosciuti e non, cause pendenti e problemi irrisolti, a curare gli interessi del marchio “Maradona” negli Stati Uniti e in Argentina è stato l’avvocato Matias Morla. Ma visto a quanto ammonta il patrimonio e ai potenziali guadagni legati al nome di Diego Armando Maradona (qui una stima), da diverso tempo tra i contendenti è in atto una vera e propria battaglia legale, senza esclusione di colpi.