Gianluca Vacchi e il docu-film “Mucho Mas”: dove si può vedere

Impazza il docu-film a lui dedicato, proprio mentre Gianluca Vacchi si trova al centro di un ciclone mediatico: ecco cos'è successo

Gianluca Vacchi al centro di un ciclone mediatico. Celebre in tutto il mondo sostanzialmente per la sua ricchezza ostentata in ogni modo e per le sue fissazioni su uno stile di vita molto particolare e sempre all’insegna del divertimento (non a caso “enjoy” è il suo motto e titolo del suo bestseller), Vacchi è finito al centro di pesanti accuse da parte di alcune colf alle sue dipendenze. Tutto questo mentre su Amazon Prime Video impazza il docu-film a lui dedicato.

Chi è Gianluca Vacchi

Bolognese classe ’67, Vacchi viene da una famiglia ricca: suo padre Marco Vacchi è stato il fondatore, negli anni ’60, di IMA S.p.A, società quotata in Borsa con un fatturato di oltre 1,1 miliardi di euro: è una delle multinazionali più grandi nel settore del packaging – si occupa di confezionamento di farmaci, cosmetici e prodotti alimentari – per un valore di oltre 20 miliardi di dollari. Vacchi siede nel Cda dell’azienda, con in tasca il 30% del capitale.

Vacchi, che si è laureato anche in Economia e Commercio, ha lavorato nell’azienda di famiglia assieme al fratello Alberto, AD dell’azienda, poi ha iniziato ad acquistare quote di Eurotech, società che si occupa di sviluppo e produzione di computer miniaturizzati, e poi ancora si è buttato nella moda, acquisendo alcuni marchi e dando vita al suo brand GV Life Style.

È anche amministratore unico della First Investments Spa, che registra un fatturato di 700mila euro l’anno. A fine ottobre 2021 ha lanciato poi Kebhouze, franchising di kebab con 5 aperture in Italia: 3 a Milano, in via Paolo Sarpi, Porta Genova e corso Buenos Aires, e 2 a Roma, presso il centro commerciale Euroma 2 e via Ostiense.

Ma Vacchi è diventato famoso per i suoi eccessi stravaganti e in versione deejay, in particolare dopo aver firmato, nel 2016, “Love”, il tormentone che, assieme a tutti i suoi balletti, l’ha reso uno degli influencer più seguiti al mondo.

“Timido, ribelle e uomo libero”, “deejay, sportivo e popstar del lifestyle” come si autodefinisce nel documentario, ville incredibili tra Bologna, Sardegna, Miami e Svizzera, barche e aerei stratosferici, è neopapà della piccola Blu Jerusalema, figlia avuta dalla modella 23enne venezuelana Sharon Fonseca: sui social ha fatto incetta di like proprio confessando che la piccola è affetta da una piccola malformazione al palato, per cui è stata operata.

Tutti i numeri da capogiro

Nel documentario su di lui ora disponibile su Prime Video dal titolo “Mucho Mas”, si racconta la sua vita esagerata: re di Instagram con 22,3 milioni di follower, italiano più seguito al mondo su TikTok con 21.5 milioni di follower e 234.4 milioni di Mi piace, 3 milioni di follower su Facebook, Vacchi oggi ha un patrimonio stimato in circa 460 milioni di dollari, pari a circa 427 milioni di euro. Il suo stipendio stimato è di 1 milione e mezzo di dollari l’anno.

Tra le stranezze che vengono raccontate nel docu-film, e che lui stesso ha confermato in varie interviste, c’è la sua abitudine, che rispetta ogni santo giorno con religiosa devozione, a svegliarsi alle 6 del mattino e infilarsi per 2 ore in una camera iperbarica, dove rimane a dormire per 2 ore, dopo di che entra in una cabina per la crioterapia, dove si congela per 4 minuti a -180 gradi.

I guai giudiziari

Vacchi ha avuto anche non pochi guai giudiziari. Nel 2001 è stato indagato per bancarotta per distrazione, per via della vendita di una sua azienda che fruttò 50 miliardi di lire sebbene il suo valore ammontasse ad appena la metà.

Il suo nome è finito poi nel caso “Vallettopoli”, per via di presunti ricatti subiti da Fabrizio Corona, mentre nel 2017 si è visto pignorare da Bpm beni di lusso e azioni per un ammontare di circa 10 milioni di euro a causa del mancato rimborso di un finanziamento.

Appena qualche mese guai con il fratello e oggi, ben 3 colf alle sue dipendenze lo hanno accusato di sfruttamento, turni di lavoro massacranti senza riposo, “multe”, vessazioni, insulti, e di averle costrette a ballare in alcuni suoi video che hanno macinato milioni di views, e quindi di profitti.

La polemica sul docu-film

I social sono subito stati inondati dall’hashtag #vacchiout: migliaia le persone che chiedono ad Amazon Prime di rimuovere la docuserie a lui dedicata. Documentario che inizia con parole molto particolari, pronunciate da lui stesso guardando i telespettatori dritti negli occhi: “Ve lo dico subito: di me non sapete niente, e quel che pensate di sapere è un’enorme, e grande, caz…ta”.

La docu-serie “Mucho Mas” la potete vedere su Amazon Prime Video qui.