Briatore e la pizza “low cost”: scoppia il caso

L'imprenditore è finito al centro delle polemiche per le sue margherite a 15 euro, e ha replicato alle critiche attaccando le pizze a 5 euro

La Crazy Pizza di Flavio Briatore sbarca a Londra, Monte Carlo, Milano e Roma. E fa già discutere a causa del prezzo fuori mercato. Al ristorante dell’imprenditore una margherita costa infatti 15 euro, e il listino non è piaciuto al popolo del web, che si è scagliato contro il patron del Billionaire. Che dal canto suo ha risposto alle critiche sottolineando che si è tratta di polemiche sterili solo perché “c’è qualcuno che fa qualcosa di nuovo e ha successo”. Solo invidia, dunque. Ma prontamente è arrivata la replica dei pizzaioli.

Flavio Briatore contro la pizza a 5 euro: cosa ha detto

Gli attacchi via social sono “aria fritta” per Flavio Briatore, che ha sottolineato che l’unico feedback necessario a un’impresa è la risposta del cliente. E infatti “siamo già prenotati fino a fine giugno”. Insomma, il popolo si divide tra chi non vede l’ora di assaggiare l’impasto della Crazy Pizza e chi invece non è disposto a spendere così tanto per una margherita.

Il menù, come ha spiegato l’imprenditore ad Adnkronos, sarebbe alla portata di tutti. E in ultima analisi è proprio il consumatore che sceglie dove e quanti soldi spendere, decretando poi il successo o il fallimento di un prodotto o di una catena di ristorazione internazionale. Nella carta dei vini ci sono etichette di classe, ma anche la semplice acqua minerale e bevande analcoliche per tutti i gusti, ha tenuto a precisare Flavio Briatore.

“I prezzi sono assolutamente normali. Credo che la pizza margherita costi tra i 14 e i 15 euro. Così come una serie di insalate“, ha dichiarato. E dunque sono “tutte chiacchiere“, dato che “nessun cliente si è mai lamentato“. Il prezzo sarebbe in “proporzione al servizio, alla qualità, all’energia che c’è nel locale e al modo in cui il cliente viene trattato”, ha sottolineato, chiedendosi come sia possibile vendere la pizza 5 euro.

“Ma per tenere i prezzi così bassi, che ingredienti usate?”, ha chiesto ai colleghi imprenditori, dubitando della qualità degli ingredienti usati e spiegando che per pagare stipendi, affitti, ingredienti, gas, luce, ammortamenti non è possibile vendere il prodotto finito a pochi euro.

La risposta dei pizzaioli napoletani a Flavio Briatore

Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletano, ha spiegato agli stessi microfoni di Adnkronos che “non è impossibile fare una pizza a 5 euro”. Ovviamente dipende dalle condizioni di lavoro e dai costi in genere. L’esperto pizzaiolo ha tuttavia sottolineato che “non è scandalosa nemmeno una pizza a 15 euro e più” ma a patto di utilizzare prodotti di alta qualità e della manifattura eccezionale.

Il presidente si è detto dispiaciuto del fatto che Flavio Briatore, nei video pubblicati sui social per rispondere alla levata di scudi contro la pizza a 15 euro, non abbia citato il fatto che la vera pizza napoletana, per essere considerata tale, deve essere fatta secondo regole ben precise. Quelle stabilite dal disciplinare dell’associazione, fondata nel 1984 con Lello Surace riunendo i più importanti e rinomati pizzaioli dell’epoca.

“Per noi che amiamo la pizza e la divulghiamo nel mondo, è lei a essere al centro della scena, tutto il resto è contorno“, ha sottolineato, dicendosi comunque consapevole che l’accoglienza e la location, il servizio e i vari punti di forza del locale possono determinare differenze anche rilevanti sul prezzo finale.

Vi abbiamo già parlato qua del listino prezzi di Crazy Pizza di Flavio Briatore. Non è la prima volta che il prezzo di una pizza fa scandalo. Qui le polemiche per la pizza di Carlo Cracco. Il 17 gennaio si celebra in tutto il mondo il World Pizza Day. Per quell’occasione vi abbiamo fatto scoprire le migliori pizze in Italia, qua la classifica.