EasyJet sempre più rosa: nuove offerte di lavoro per piloti donna

EasyJet ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria ispirata al film "Prova a prendermi": i protagonisti sono bambine che sognano di diventare piloti

Se finora pilotare un aereo è stato un lavoro solo per uomini, ora anche i più convinti detrattori delle pari opportunità dovranno ricredersi.

È la stessa easyJet, compagnia di voli leader in Europa nel settore low cost, a prendere chiara posizione in merito. Ha infatti lanciato una campagna per reclutare nuovi piloti e ha incoraggiato soprattutto bambine e ragazze a scegliere tale carriera. Il tutto è avvenuto all’aeoporto Southend di Londra, dove easyJet ha dato spettacolo cogliendo di sorpresa i viaggiatori: ha infatti ripetuto la scena del famoso film “Prova a prendermi” con attori speciali, bambini dai 5 ai 9 anni. Spicca tra tutti Hannah Revie, figlia del capitano easyJet Emily Revie che nella campagna ha sostituito Leonardo Di Caprio.

Ma easyJet non si è fermata al rifacimento del film e alla campagna pubblicitaria: ha anche reso pubblici i dati di una ricerca firmata proprio easyJet, che non lasciano spazio ad interpretazioni. I bambini sono più aperti a considerare la carriera da pilota rispetto alle bambine e dopo aver intervitato più di 500 piloti, il 55% dei piloti maschi ha afffermato di voler diventare pilota già all’età di 10 anni, mentre il 50% dei piloti donna ha iniziato a considerare la carriera all’età di 16 anni come minimo. Ben un quinto dei piloti maschi aveva scelto la strada già a 5 anni. Insomma, un mondo declinato al maschile, che easyJet vuole però iniziare a cambiare.

Già nel 2015 easyJet aveva lanciato il progetto Amy Johnson Initiative: l’esito della campagna era stato un aumento del numero di donne arruolate nella compagnia low cost dal 6% al 17% in soli due anni. EasyJet punta in alto però: entro il 2020 il 20% dei nuovi piloti dovranno essere donne. Al momento la percentuale si forma al 5, secondo i dati dell’International Society of Women Airline Pilots. La ricerca della compagnia low cost ha anche dimostrato che ad ispirare i giovani sono soprattutto gli incontri diretti con i piloti già in carriera: ecco perché i piloti di easyJet in 3 anni hanno visitato più di 150 scuole.

Emily Revie, mamma di Hannah-Leonardo Di Caprio, capitano easyJet, ha commentato: “Quando andavo a scuola, quella del pilota era una carriera da maschi e mi è stato detto di pensare ad un altro lavoro. Questo pregiudizio è alimentato dai produttori di Hollywood, che hanno l’abitudine di mettere sempre attori maschi in cabina di pilotaggio. Sono molto contenta di partecipare ad un’iniziativa che mira ad incoraggiare altre ragazze come Hannah a considerare questa strada. Amo il mio lavoro e lo raccomando a tutti”. E Hannah non poteva che seguire le orme della madre: “Penso che le ragazze possano fare qualsiasi lavoro vogliano. Mi è piaciuto molto partecipare al video e mi è piaciuto molto indossare una vera uniforme da pilota come quella della mamma. Un giorno potrei essere un pilota proprio come lei e anche il quinto pilota della mia famiglia”.

Il Chief Operations Officer di easyJet, Chris Browne, ha affermatto: “Dalla nostra ricerca emerge chiaramente che il cambiamento delle percezioni e delle ambizioni delle donne inizia a scuola. Volevamo creare un remake divertente e stimolante di questa famosa scena cinematografica, per ispirare un maggior numero di ragazze a intraprendere questa carriera gratificante. La nostra speranza è che la campagna ispiri una nuova generazione di piloti, sfidando gli stereotipi di genere e incoraggiando un maggior numero di donne a prendere il volo”.

Nel solo 2018, easyJet assumerà 460 nuovi piloti, in quanto la compagnia low cost è in continua crescita. L’augurio è che molti di quei 460 piloti siano donne.

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