Bumble: cos’è la nuova app di dating da record e perché se ne parla ovunque

Al debutto a Wall Street, il titolo di Bumble registra cifre record: l'app di dating che premia le donne ora vale 14 miliardi di dollari

Bumble vola in borsa, e la sua creatrice, a soli 31 anni, diventa un’imprenditrice da record. La notizia è stata riportata ovunque, ma non tutti sanno cos’è Bumble, l’app di incontri che ha reinventato le regole del dating digitale e sfidato i colossi del calibro di Tinder, OkCupid e Facebook, che da poco ha lanciato una funzione apposita per conoscere nuove persone. Il social network, il cui nome significa bombo, prende ispirazione dalle api e dalle loro società per quanto riguarda i meccanismi di interazione tra utenti. Come all’interno di un alveare, infatti, sono le donne ad avere il potere all’interno di Bumble.

Già cofondatrice di Tinder, nel 2014 Whitney Wolfe Herd ha creato Bumble. A distanza di 7 anni il titolo è stato quotato in borsa l’11 febbraio 2021, con le contrattazioni sulla Ipo che sono arrivate, alla chiusura di Wall Street, a portare le azioni da un valore di 43 dollari a circa 70 dollari. La ceo di Bumble, che possiede circa il 12% del titolo che ora vale circa 14 miliardi di dollari, ha visto il suo patrimonio netto arrivare a 1,5 miliardi di dollari.

Bumble, un’app di dating innovativa dove il potere è donna

La grande rivoluzione di questa innovativa app sta proprio nel girl power. All’interno dei match eterosessuali solo le donne possono fare la prima mossa, decidendo di inviare un messaggio allo spasimante di turno, trovato attraverso un match simile a quello di Tinder.

Si tratta di un vero progresso per quanto riguarda la cultura del consenso e l’utilizzo della tecnologia per conoscere un possibile flirt o instaurare un’amicizia. Infatti sono spesso le donne a essere penalizzate all’interno delle applicazioni di incontri, con la ricezione di messaggi intimidatori in caso di rifiuto e foto hard non richieste. Comportamenti che possono sfociare nello stalking e nelle molestie.

Bumble consente inoltre agli utenti di fare network per motivi lavorativi. È possibile passare dalla bodalità BFF, fatta per conoscere nuovi amici e possibili partner, a quella Bizz, pensata per i contatti professionali. Con una rete di oltre 100 milioni di persone che la utilizzano, Bumble sembra essere una isola felice per chi è alla ricerca dell’amore, di un’amicizia o sta cercando conoscenze per il mondo del lavoro.

Bumble: dove è possibile scaricare l’app e quanto costa abbonarsi

È possibile scaricare gratuitamente l’app di Bumble dal Play Store per i dispositivi Android e dall’Apple Store per chi ha un iPhone o un iPad. È inoltre disponibile la versione web, alla quale accedere attraverso un browser come Google Chrome, Microsoft Edge o Mozilla FireFox. L’iscrizione è gratis, ma alcune funzionalità aggiuntive sono a pagamento. Si tratta di Bumble Boost, Bumble Premium, SuperSwipe e Riflettori. Alcune sono in fase sperimentale e non sono disponibili in Italia.

Gli abbonamenti partono da circa 9 euro a settimana. La strategia freemium, che affianca la gratuità del servizio base alla necessità di spendere per ottenere di più, ha portato alla gruppo a cui fa capo Bumble quasi 380 milioni di dollari solo nei primi 9 mesi del 2020, quando la pandemia ha reso necessario scoprire nuovi luoghi virtuali in cui fare amicizia.

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