Il caso della villa italiana di una delle donne più potenti di Putin

La presidente del Consiglio federale russo, Valentina Matvienko, sarebbe proprietaria di una villa in provincia di Pesaro

Tra i patrimoni degli oligarchi russi posti congelati dalle autorità italiane c’è una villa sulla collina di San Bartolo, nel comune di Pesaro, che sta diventando un caso. La proprietà di questa residenza di lusso sarebbe stata attribuita a una delle donne più potenti della Russia, Valentina Matvienko. Ma non è ancora chiaro se l’immobile rientri tra i beni posti sotto sequestro nel nostro Paese per effetto delle sanzioni dirette alla cerchia dei magnati vicini al presidente Putin.

Il caso della villa italiana di una delle donne più potenti di Putin: la denuncia di Navalny

La scoperta è stata denunciata sul sito dell’oppositore politico Alexei Navalny: secondo l’attivista attualmente in carcere, noto avversario del regime russo, la villa apparterrebbe infatti alla presidente del Consiglio federale russo, la camera alta del Parlamento, nonché una delle figure femminili più influenti del Paese (qui abbiamo parlato delle sanzioni agli oligarchi russi e alle rispettive mogli).

“A Pesaro, su un terreno di 26 ettari lungo 650 metri di costa sorge una lussuosa villa di 774 metri quadrati con una piscina di 20. Sul cancello campeggia la lettera M che si riferisce a Sergej Matvienko, figlio di Valentina Matvienko, ex sindaca di San Pietroburgo e ora presidente del Consiglio federale dell’assemblea della Federazione russa” si legge sul sito della Fondazione Navalny.

Il caso della villa italiana di una delle donne più potenti di Putin: l’immobile

La villa era appartenuta in passato a Tibor Rudas, l’imprenditore musicale ungherese manager di Luciano Pavarotti che inventò le trionfali tournée dei Tre tenori, con Carreras e Domingo.

La lussuosa magione, che si trova infatti a 50 metri dalla proprietà della famiglia Pavarotti, fu messa in vendita da Rudas dopo la morte del tenore e sarebbe stata acquistata da Matvienko nel 2009 attraverso una società di gestione immobiliare per una cifra di circa 7 milioni di euro.

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Il caso della villa italiana di una delle donne più potenti di Putin: chi è Valentina Matvienko

Valentina Matvienko è tra i fedelissimi di Vladimir Putin, una delle personalità che può vantare rapporti tra i più stretti con il presidente russo in quanto ricopre la terza carica statale più importante in Russia. Basti pensare la firma formale sul decreto con cui è stato autorizzato l’impiego dell’esercito nel conflitto in Ucraina è la sua (qui abbiamo parlato dei primi sequestri in Italia agli oligarchi russi).

Le origini di Matvienko, 72 anni, sono però dello stesso Paese che sta contribuendo a invadere: la presidente della Camera alta del Parlamento russo è nata infatti nella cittadina ucraina di Sepetivka.

La sua carriera politica inizia negli anni ’80 come funzionaria e parlamentare del Partito Comunista Sovietico, per poi diventare ambasciatrice a Malta e in Grecia, ma sempre a fianco di Vladimir Putin si dal principio, prima come vice prima ministra e poi come sindaca di San Pietroburgo, città natale del Capo del Cremlino, che in quell’occasione la sostenne in campagna elettorale.

Lo stesso sito della Fondazione Navalny la descrive come “simbolo della corruzione di Putin” e racconta della sua abituale partecipazione “a eventi pubblici indossando gioielli e orologi del valore di decine di milioni di rubli” pari a centinaia di migliaia di euro (qui abbiamo scritto a proposito del rublo digitale).

Anche per queste abitudini il portale dell’oppositore russo sottolinea che Matvienko “non ha mai esitato a dichiarare la proprietà di enormi immobili che non potrebbe mai acquisire da sola. Molti sono riconducibili a suo figlio Sergej”, affermando come sia “così che il braccio destro di Putin si è insediato dietro le linee nemiche”.