Perché tutti parlano della lite tra Briatore e i tartufai sui tartufi d’Alba

Dopo un cliccatissimo video su YouTube, le parole del businessman sono state motivo di un esposto ai carabinieri

“Quest’anno in Italia non si trovano, noi li troviamo”. Il riferimento è ai tartufi d’Alba, a pronunciare le parole è invece Flavio Briatore in un video divenuto virale su YouTube, e che ha fatto infuriare i tartufai d’Alba, che hanno presentato un esposto ai carabinieri.

Perché tutti parlando della lite tra Briatore e i tartufai? Ecco tutti i dettagli di una vicenda che si è sviluppata a partire da internet e che ha avuto invece risvolti molto concreti.

Cosa c’entra Briatore con i tartufi d’Alba e i tartufai

Nel video incriminato, Briatore compare con giganteschi tartufi in mano. Parla della fornitura di tartufi ottenuta dal suo ristorante di Montecarlo, Cipriani, prodotti che a dire dell’imprenditore sarebbero introvabili e però sarebbero stati reperiti dal protagonista del video.

Il condizionale è d’obbligo perché, dopo aver visto le immagini caricate sulla piattaforma di streaming video posseduta da Google, Riccardo Germani, presidente dell’Associazione nazionale Tartufai italiani, ha firmato un esposto da recapitare ai carabinieri di Milano nel quale viene sollecitato anche il ministero delle Politiche agricole e forestali.

Il reato che, secondo Germani, potrebbe essersi profilato, avrebbe a che fare con definizioni mendaci riguardanti i prodotti mostrati da Briatore in video, in altre parole i tartufi. Per Germani quelli esibiti a bella posta su YouTube non solo rischiano di non provenire da Alba, ma neanche da Monferrato o dalle Langhe.

Perché è così difficile trovare i tartufi d’Alba

L’unica cosa che, per il rappresentante di categoria, corrisponderebbe al vero, tra tutto quanto detto da Briatore in video, sarebbe la scarsità di tartufi d’Alba: la siccità estiva li avrebbe così rari da avergli fatto raggiungere quotazioni da record alla Fiera d’Alba. E quindi il portavoce dei tartufai ha chiesto alle forze dell’ordine di verificare che “dietro la rete di filiera del tartufo e dei commercianti” non vi siano “importanti aziende di commercializzazione, di trasformazione e vendita di tartufi provenienti dall’estero e venduti o trasformati come italiani”.

Briatore fa spesso parlare di sé. Una delle ultime volte è stato in occasione del suo yacht superlusso sequestrato dallo Stato: ecco quanto vale. Per qualche informazione in più sul conosciutissimo businessman, ecco una breve storia di come è diventato ricco e a quanto ammonta il suo patrimonio.

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