Bill Gates compra un palazzo storico in Italia? Scoppia la polemica

Ci sono già polemiche intorno al contratto per Palazzo Marini per la società del magnate Bill Gates che gestisce alberghi in tutto il mondo

Palazzo Marini, storico edificio del centro di Roma fino a pochi anni fa sede degli uffici della Camera dei Deputati, sarebbe stato acquistato da una società di San Juan di Porto Rico per la cifra di 165 milioni di euro. A rivelarlo è il Corriere della Sera che, carte alla mano, ha scoperto che dietro l’operazione ci sarebbe Bill Gates, il miliardario americano fondatore di Microsoft. L’immobile si affaccia su Piazza di San Silvestro, in una posizione strategica. Si trova infatti a pochi passi dai palazzi del potere, tra Montecitorio e il Quirinale, e da alcuni degli scorci più belli e turistici della Capitale. Da lì sono facilmente raggiungibili a piedi la Fontana di Trevi, la Fontana del Tritone in piazza Barberini, la scalinata di Trinità dei Monti e Piazza di Spagna.

Palazzo Marini e Palazzo della Rovere a Roma diventeranno hotel di lusso

Per Palazzo Marini potrebbe arrivare presto una maxi operazione di ristrutturazione, come dimostrano alcuni documenti tecnici e come hanno rivelato persone vicine a Fort Partners, la società che si è occupata dell’acquisizione. Un vero evento per Roma, che nei due anni di Covid ha perso il 90% del flusso turistico e ha visto chiudere più di un terzo degli hotel presenti sul territorio cittadino, passati da 1.200 a 790.

Adesso sembrerebbe arrivato il momento giusto per investire nell’Urbe, e sono tante le realtà internazionali che si stanno muovendo in questa direzione. Di recente ha fatto rumore l’acquisto di Palazzo della Rovere, in via della Conciliazione, a pochi passi dal Vaticano, che era di proprietà dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

Anche in quel caso la transazione è stata portata avanti dalla Fort Partners, in partnership con la Four Seasons Hotels and Resorts, colosso canadese degli alberghi di lusso. Con non poche polemiche, visto che un cinque stelle davanti a Piazza San Pietro, per giunta all’interno di un ex stabile di un ordine cavalleresco cattolico, non sarebbe ben visto dalla Santa Sede. La multinazionale di Toronto sarebbe pronta a gestire anche Palazzo Marini.

Cosa c’entra Bill Gates con l’acquisto di Palazzo Marini e Palazzo della Rovere

La Four Seasons Hotels and Resorts è di proprietà di Bill Gates, che tramite la sua Cascade Investment possiede una quota societaria del 71,25%, e del principe saudita Al Walid bin Talal. Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera sarebbe pronto per la canadese un contratto di management per l’immobile, che entrerebbe così a far parte del vasto portafoglio di oltre 100 alberghi di lusso in tutto il mondo, compresa l’Italia, con presenze a Milano, Firenze e Taormina, e presto anche in Puglia e a Venezia.

Dunque no, Bill Gates non comprerà un palazzo storico italiano, ma la sua società potrebbe gestire l’hotel che ne uscirà. Per ora si parla appunto di supposizioni, considerando che il gruppo è già impegnato in città con l’hotel vista Cupolone, e un doppio lancio potrebbe rivelarsi una mossa rischiosa. Ma non è improbabile che Bill Gates abbia puntato a conquistare Roma con un’invasione su più fronti, con due strutture extra lusso che, proprio grazie alla Città Eterna, impreziosiranno il già ben nutrito catalogo della sua compagnia.

Come sempre attorno alla figura del magnate si muovono veloci le polemiche. E c’è chi, tra le fila della politica e attraverso social, lamenta l’ennesima svendita di un patrimonio storico e culturale italiano, per quanto privato, a una figura straniera. Le stesse polemiche sono scoppiate con le prime voci sull’acquisto da parte di Bill Gates di un altro gioiello italiano, l’hotel Danieli di Venezia in questo articolo.

L’americano sembrerebbe averla spuntata contro i concorrenti di Marriott, che ora puntano su Milano e Napoli, come vi abbiamo anticipato qui. Riguardo l’imprenditore, invece, hanno fatto recentemente scalpore le parole di Bill Gates sulla pandemia di Covid. Ve ne abbiamo parlato qua.