Famiglia Gucci travolta da uno scandalo sessuale: la storia di Alexandra Zarini

Alexandra Zarini, nipote 35enne di Aldo Gucci, ha intentato una causa per abusi sessuali contro il suo ex patrigno, Joseph Ruffalo, con la complicità di mamma e nonna

AGGIORNAMENTO: Nella sua versione originale l’articolo conteneva un video in cui, erroneamente, abbiamo confuso il volto di Patricia Gucci, coinvolta in questa vicenda, con quello di Patrizia Gucci. Abbiamo immediatamente provveduto a rimuovere il video. Scusandoci con la diretta interessata, precisiamo che Patrizia Gucci è totalmente estranea ai fatti.

La famiglia Gucci travolta da uno scandalo inimmaginabile. Alexandra Zarini, nipote 35enne di Aldo Gucci, l’artefice della grande trasformazione della piccola casa di pelletteria artigianale toscana in un colosso globale, ha intentato una causa presso la Corte Superiore della California a Los Angeles per presunti abusi sessuali, durati anni, da parte del suo ex patrigno, Joseph Ruffalo, e la complicità e la copertura della madre, Patricia Gucci, e della nonna, Bruna Palombo.

Negli ultimi cinque anni, Gucci ha saputo reinventarsi nell’alta moda come pochi, rivoluzionando ancora una volta l’industria del lusso, espandendo gli store con un piano di assunzioni importante proprio ad agosto scorso, lasciando Lugano per la provincia di Novara e puntando su inclusività, emozione e, naturalmente, creatività.

Ma la famiglia Gucci, oggi lontana dall’azienda, è sempre stata al centro di questioni non limpidissime, dall’evasione fiscale alle faide interne alla famiglia fino all’omicidio di Maurizio Gucci orchestrato, a quanto si sa, dalla ex moglie Patrizia Reggiani. Ora, il brand Gucci viene macchiato da un altro scandalo.

La denuncia di Alexandra Zarini

Zarini ha raccontato al tribunale che Ruffalo, manager musicale a fianco di grandi big come Prince, avrebbe iniziato ad abusare di lei quando aveva circa 6 anni e ha continuato a farlo fino a circa 22. Secondo il suo racconto, anche la madre, famosissima Patricia Gucci, e la nonna, sapevano, tanto da arrivare a minacciarla se avesse denunciato Ruffalo.

Anni e anni di molestie e video pornografici, il tutto reso possibile dalla complicità e dal silenzio della madre e della nonna. “Quando aveva circa 16 anni sua nonna le chiese se Ruffalo la stesse molestando: la nipote ha risposto di sì, e la donna le ha detto di mantenere il segreto. Gucci e Palombo hanno cercato di evitare a ogni costo quello che capivano sarebbe stato uno scandalo che avrebbe potuto offuscare il nome Gucci e potenzialmente costare loro milioni di dollari“. Così si legge nei documenti depositati presso il tribunale di Los Angeles. “Non voglio che questo accada a mio figlio o ad altri bambini“, ha detto Alexandra.

In una dichiarazione inviata al New York Times, Patricia Gucci si è difesa dalle accuse bollandole come false e spiegando di aver scoperto tutto nel 2007 e di aver immediatamente avviato una procedura di divorzio contro Ruffalo. Lui, Ruffalo, ha respinto ogni accusa smentendo tutto. “Al tempo lui e la moglie erano preoccupati della salute mentale di Alexandra e affrontarono il problema della sua instabilità. Evidentemente non hanno ottenuto risultati” ha commentato il suo avvocato.

Gucci, storia di un successo costellato da scandali

L’azienda Gucci oggi è parte di Gucci Group, divisione della società francese Kering. Fondata nel 1921 a Firenze da Guccio Gucci, emigrato italiano che lavorava in hotel di lusso di Parigi e al famoso Savoy Hotel di Londra, nel 2016 Gucci ha fatturato 7,6 miliardi di euro nel mondo diventando il secondo brand di moda più venduto dopo Louis Vuitton. Oggi, con alla guida in veste di direttore creativo Alessandro Michele, resta uno dei marchi più famosi e rinomati a livello internazionale, con circa 300 negozi in tutto il mondo.

È bene precisare che la famiglia Gucci non è più associata direttamente al marchio dal 1993, cioè da quando Maurizio Gucci, cugino di Patricia, mamma di Alexandra Zarini, vendette la sua quota alla Investcorp con sede in Bahrein. Gucci è stata successivamente acquisita da PPR, che è diventata poi Kering.

Guccio Gucci, bisnonno di Alexandra e fondatore del brand, iniziò la grande avventura nella moda nel 1921 nella sua città natale, Firenze, aprendo una serie di piccoli negozi che producono pelletterie, ma anche articoli da viaggio e per l’equitazione.

La fama di Gucci si espanse presto, e nel 1938, insieme ai figli Aldo, Francesca e Rodolfo Guccio aprì alcune boutique anche a Milano e a Roma, in via Condotti. Nel 1945 Gucci diventò una s.r.l. e cominciò ad esportare negli Stati Uniti, dopo essersi affermata in Europa. Nel 1953 venne inaugurato il primo punto vendita Gucci a New York.

Presero vita, uno dopo l’altro, le borse e le scarpe che diventarono il marchio distintivo della casa: la prima borsa con il manico di bambù nel 1947, il mocassino con il morsetto nel 1952, il foulard Flora nel 1966, creato da Rodolfo Gucci e Vittorio Accornero de Testa per Grace Kelly. Nacque il logo GG, dalle iniziali del fondatore, usato per ornare borse, cinture e altri accessori. Molte stelle di Hollywood e dello spettacolo, come Audrey Hepburn, Jackie Kennedy e Maria Callas iniziarono a vestire Gucci.

Un grande brand dell’alta moda, che ha fatto la storia, ma con a fianco una famiglia spesso al centro di scandali, fino a quest’ultimo.

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