All’asta il primo Tweet del fondatore Jack Dorsey: quanto vale e cosa sono gli Nft

Il creatore del social network ha venduto il suo primo "cinguettio" sfruttando il mercato dei "token non fungibili"

Si può vendere un Tweet? Sarà stata la domanda che si è fatto il fondatore di Twitter Jack Dorsey quando ha deciso di mettere all’asta quello che, in questo senso, rappresenta un pezzo da collezione: il suo primo “cinguettio”, quello iniziale in assoluto per il social network nato nel 2006 e che conta ormai circa 300 milioni di utenti nel mondo. Ma la risposta alla sua domanda esisteva già ed ha preso la forma di un fenomeno sempre più in espansione.

All’asta il primo Tweet del fondatore Jack Dorsey: il mercato degli Nft

È il mercato delle opere d’arte digitali, i cosiddetti “Nft” acronimo per la formula italiana “token non fungibili”, ossia oggetti digitali come un meme o una gif o qualsiasi ritrovato audio e video delle rete.

Non solo quadri e sculture, ma l’arte fatta anche da contenuti web che però, a differenza delle forme “tradizionali”, non sono per loro natura dei pezzi unici ma copiati e replicabili. Ed ecco quindi la funzione degli “Nft”: un certificato di autenticità digitale dell’opera tramite la blockchain.

In questo senso un Nft è simile come concetto a un Bitcoin, ma con la differenza che se la criptovaluta è sempre uguale, allo stesso modo delle monete, il “token non fungibile” entra in gioco per dare un valore a tutto l’orizzonte possibile dei contenuti in rete.

Due milioni e 915 mila dollari è stato quanto pagato dal capo della società Bridge Oracle Sina Estavi per il tweet di Dorsey, soldi che saranno dati in beneficenza. Ma gli Nft hanno già conquistato il mercato dell’arte con cifre molto più alte. Come ad esempio i 69 milioni di dollari pagati ad un’asta di Christies l’11 marzo scorso, per un collage di 5 mila immagini firmato Beeple: la terza opera più pagata di tutta la storia mondiale dell’arte. E pensare che fino a sei mesi fa Beeple, pseudonimo per Mike Winkelmann non aveva mai venduto una sua opera a più di cento dollari.

All’asta il primo Tweet del fondatore Jack Dorsey: il fenomeno

Ma agli Nft hanno cominciato a guardare anche realtà internazionali da fatturati miliardari come l’NBA, la lega di basket americano, che ha venduto un breve video di 10 secondi per 6 milioni di dollari e una clip di LeBron James che fa un canestro in una partita dei Lakers, per 100mila dollari. Un po’ come se fossero figurine introvabili.

Il mercato degli NFT ha iniziato a decollare da circa un anno, forse anche per effetto della pandemia, con oltre 222mila persone che hanno partecipato alle compravendite per un valore di 250 milioni di dollari, secondo il sito dedicato Nonfungible.com, quadruplicando il volume del 2019.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

All’asta il primo Tweet del fondatore Jack Dorsey: quanto vale e cos...