Vaping is NOT tobacco: la sigaretta elettronica è meno pericolosa?

In cosa consiste la campagna Vaping is NOT tobacco

Si chiama Vaping is NOT tobacco ed è la campagna europea lanciata dai sostenitori del vaping che chiedono una regolamentazione basata su studi scientifici che mostri le reali differenze tra gli effetti provocati dal vaping e quelli generati dal tabacco sulla salute.

Solo qualche anno fa si assisteva a quello che può essere considerato un boom legato alle sigarette elettroniche. Numerosi store adibiti proprio alla vendita di questi prodotti, facevano capolino nella maggior parte delle città italiane.

Cosa sono le sigarette elettroniche e qual è la differenza con quelle classiche

Il principio che risiede alla base delle sigarette elettroniche è stato messo a punto in Cina, ma arriva in Occidente nel 2006. Le normali sigarette presentano nette differenze rispetto a quelle elettroniche. Queste ultime infatti non prevedono la combustione del tabacco (che provocano non pochi danni alla salute), ma sfruttano un meccanismo differente. Un dispositivo creato ad hoc consente infatti l’inalazione di vapore aromatizzato – da qui il termine “svapare” – e che contiene quantità variabili di nicotina. In questo modo, il fumatore con dipendenza, aspira tabacco evitando la combustione e l’inalazione di catrame e di altri gas tossici, ma vive un’esperienza molto simile a quella del fumo di una classica sigaretta. Nello specifico, una sigaretta elettronica è composta da:

  • un inalatore contenente il liquido da inalare
  • un atomizzatore che vaporizza il liquido
  • una batteria che funge da alimentatore.

Ma le sigarette elettroniche sono più sicure rispetto a quelle classiche o sono ugualmente pericolose? Se da una parte le sigarette elettroniche possono assolvere alla funzione di controllare la dipendenza da nicotina evitando la pericolosa fase di combustione, è anche vero che alcuni studi hanno rivelato la loro pericolosità sotto alcuni aspetti.

Secondo il Royal College of Physicians e il Public Health England, il vaping è meno pericoloso rispetto al fumo per almeno il 95%. Tuttavia, diversi studi hanno puntato il dito contro la presenza di sostanze che potrebbero essere dannose, come ad esempio il glicole propilenico. Quest’ultimo, anche se considerato sicuro, può provocare irritazione alle vie aree se inalato per lungo tempo. Destano sospetti anche le sostanze aromatizzate, come ad esempio il diacetile che può indurre allo sviluppo di bronchiolite obliterante se respirato per periodi lunghi. Inoltre, si può andare incontro a intossicazione per contatto con il liquido contenente nicotina, se si fuma la sigaretta elettronica stando sdraiati.

Come nasce la campagna Vaping is NOT tobacco

I sostenitori europei del vaping, di fronte a una regolamentazione nazionale ed europea che considera le sigarette elettroniche pericolose quanto i prodotti di tabacco, hanno lanciato questa campagna proprio per fare richiesta di una regolamentazione specifica sul vaping e che sia attestata da studi scientifici.

“Con questa petizione – afferma il portavoce della campagna Mosè Giacomello – chiediamo a tutti consumatori di prodotti del vaping, nonché a tutti coloro che ritengono che il vaping possa aiutare i fumatori a passare ad alternative meno rischiose, di supportare una migliore regolamentazione sul vaping”.

L’iniziativa infatti vuole aumentare il livello di consapevolezza sulle differenze tra il vaping e il tabacco, nella speranza che il vaping possa essere riconosciuto come strumento che permette l’accesso a prodotti meno rischiosi.

La campagna Vaping is NOT tobacco si articolerà in due momenti distinti:

  • la petizione online dei Cittadini Europei intitolata “Let’s demand smarter vaping regulation”
  • una piattaforma “grassroots” che permetterà ai cittadini europei di contattare i candidati dei rispettivi paesi europei in corsa per le elezioni europee. Si rivolge non solo a coloro che consumano prodotti di vaping, ma anche a tutti coloro – non fumatori compresi – che appoggiano la richiesta di una regolamentazione basata su studi scientifici.

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