Negli Stati Uniti il congedo arriva anche per accudire i cuccioli

Una società americana ha deciso di offrire un benefit davvero particolare per i propri dipendenti

Un permesso retribuito per occuparsi dei propri animali domestici. Il benefit offerto da una società americana.

Con il passare del tempo l’obiettivo principale delle aziende è quello di garantire benessere ai propri dipendenti. La costante ricerca di un equilibrio tra vita e lavoro passa attraverso benefit ben precisi, come potrebbe essere la possibilità di lavorare a volte da casa per alleggerire lo stress settimanale. Negli Stati Uniti però si cerca di superare quelle che sono richieste tutto sommato “normali” e fare in modo che i dipendenti siano in grado di poter rendere più. Ci avevano pensato già Nintendo e Google ad ideare qualcosa che fosse legato agli amici a quattro zampe, con una giornata istituita proprio per cani e gatti. Si chiama “Take Your Dog to Work” e permette ai dipendenti di portare i propri animali in ufficio almeno una volta a settimana.

L’agenzia di marketing di Minneapolis Nina Hale ha alzato l’asticella e inserito un congedo parentale per animali tra i benefit concessi questa estate. In pratica i dipendenti possono avere due settimane di stop dal lavoro, retribuite, se hanno adottato un cucciolo. Si tratta di un momento particolare per una persona e per il suo nuovo amico a quattro zampe perché in questa fase l’animale deve abituarsi alla nuova casa, essere accudito e curato. Per fare ciò c’è bisogno di massima attenzione e di impegno che giustifica la necessità di mettere da parte il lavoro per un po’. L’agenzia non è la prima a pensare a questa esigenza, considerando che spesso i dipendenti sono costretti ad occuparsi dei loro cuccioli nei ritagli di tempo.

Allison McMenimen, vicepresidente di Nina Hale, ha spiegato i motivi che hanno portato a questa scelta: “La concezione che i lavoratori debbano essere trattenuti in ufficio è superata. Negli ultimi anni si è capito che i dipendenti sono più produttivi se accontentati nei loro bisogni o se, in casi come questo, gli si permette di operare da casa”. Anche Connor McCarthy, account senior manager del gruppo, ha chiarito la posizione dell’azienda: “Abbiamo preso in considerazione questa possibilità perché molti dei nostri 85 dipendenti avevano chiesto più volte di poter restare a casa per accudire i nuovi amici a quattro zampe. Per molte persone gli animali sono come dei figli, è stato giusto essere sensibili da questo punto di vista”.

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