Social, come influenzano gli acquisti: un italiano su tre ci casca

Social e influencer veicolano gli acquisti degli utenti: un italiano su tre è incoraggiato a spendere

I social network sono ormai diventati parte integrante della nostra vita. Non tutti, però, conoscono il potere di influenza che questi hanno nel quotidiano (a partire dagli acquisti).

Instagram, Facebook, Twitter, difficilmente troveremo qualcuno che non è iscritto ad almeno uno di questi social network. La loro presenza nelle nostre vite è diventata così costante che le aziende, una volta studiati i dati di traffico, hanno subito intravisto una possibilità di guadagno.

Questo, di conseguenza, ha dato vita a nuove figure lavorative che, grazie alla loro presenza sui social e al seguito che vantano, riescono a trarre guadagno dalla loro esposizione sul web.

Così è nata la figura dell’influencer. Pioniera di questa professione, in Italia, è stata sicuramente Chiara Ferragni che, fin da subito, ha avuto l’intuizione giusta, ovvero: guadagnare dalle sponsorizzazioni sui social e creare una rete di collaborazioni.

Le aziende (dalle più piccole ai colossi del mercato del lusso) investono adesso sulle influencer, perché consapevoli che così facendo la promozione del loro prodotto o servizio arriverà ad un certo numero di persone e, cosa più importante, sfruttano la fidelizzazione tra web star e seguaci, perché sanno che le parole delle prime veicoleranno – con molto probabilità – gli acquisti dei secondi.

Un’indagine svolta dall’Osservatorio Influencer Marketing (OIM) realizzata da Ipsos è riuscita a dimostrare, dati alla mano, quanto pesano i consigli degli influencer sulle scelte di acquisto dei follower, e questo è emerso:

  • il 68% degli italiani segue i social influencer, percentuale che sale all’82% nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni;
  • il 65% degli utenti è molto attivo sui social;
  • il 40% di persone presenti sui social usa i propri spazi anche per condividere contenuti di natura pubblicitaria;
  • il 38% degli utenti commenta spesso foto e post social;
  • il 74% delle donne segue sui social i canali ufficiali dei brand e personaggi celebri, volti noti del mondo dello spettacolo e web star;
  • il 49% degli utenti segue sui social network personaggi meno noti al grande pubblico ma che, comunque, trattano regolarmente di temi di interesse.

I dati registrati si riferiscono ad un campione di mille italiani, di età compresa tra i 16 e i 54 anni. È facile capire, già dando una prima occhiata, come i social siano riusciti a conquistare un posto di rilievo nel mondo del marketing e della promozione pubblicitaria in generale.

I giovani tra i 16 e i 24 anni, che poi sono anche quelli più propensi a spendere, vedono gli influencer come un punto di riferimento.

Dalla ricerca svolta è emerso che un italiano su tre è stato spinto a comprare un prodotto/servizio dopo aver sentito parlare dello stesso da un influencer che segue.

L’acquisto effettivo, però, è avvenuto dopo aver letto le recensioni sul web lasciate da altri utenti (magari su Amazon, sui siti e-commerce rivenditori o sui canali ufficiali dei brand).

Va specificato infatti che, nonostante la fiducia negli influencer, solo il 14% delle persone che li seguono ha poi effettivamente comprato qualcosa tramite i loro link diretti o affiliati.

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