Il sindaco di Esino Lario (Lecco) mette in vendita il proprio comune

Il paese che ha ospitato il raduno mondiale di Wikipedia nel 2016 rischia di spegnersi nel silenzio a causa dei tagli alle risorse

Una provocazione ben riuscita. Il sindaco del comune in provincia di Lecco, Esino Lario ha deciso di mettere in vendita il paese.

La motivazione che ha spinto il primo cittadino di questo comune di 747 abitanti è da ricercare nei continui tagli alle risorse a disposizione e in un inevitabile spopolamento del borgo.

Il sindaco Pietro Pensa, ha pubblicato un video su Youtube e creato anche un sito dedicato, “Vendesi Esino”, appunto. “Ogni giorno migliaia di realtà come la nostra sono lasciate sole. Mi faccio portavoce – spiega il primo cittadino – di una situazione che accomuna tutti i i sindaci della piccole realtà come la nostra: mancano le risorse per affrontare i problemi”.

Nel video viene rivendicato con orgoglio lo spirito d’iniziativa e di collaborazione che ha portato il piccolo paesino ad ospitare nel 2016 addiruttura il raduno mondiale di Wikipedia.

“In questi anni – si legge sul sito – è stato una guida e un’ispirazione per lo spirito imprenditoriale di migliaia di piccoli comuni italiani. Tuttavia, ogni giorno gli stessi borghi vengono lasciati soli a lottare contro lo spopolamento. Ecco perché il sindaco ha deciso di mettere in vendita tutti i luoghi simbolo del Comune”.

Una provocazione che ha avuto un grande impatto: cartelli sono apparsi in tutto il paese, con tanto di etichetta e codice a barre e rimando al sito vendesiesino.it. “Compreresti un pezzo di Esino Lario?”, si legge sui monumenti. I prezzi? si va dal Municipio al costo di 200mila euro fino alle singole panchine cedute per 280 euro.

Al Corriere della Sera il sindaco parlando dell’evento Wikipedia del 2016 ha spiegato: “Ci sono voluti quattro anni per accaparrarci l’evento e solo dopo siamo riusciti a ottenere i finanziamenti e il rifacimento della strada, la provinciale 65, a cui nessuno metteva mano da oltre quarant’anni”. Da qui il gesto provocatorio. Le difficoltà in cui versano le casse comunali e i continui tagli subiti dall’alto hanno portato all’esasperazione il rappresentate di un piccolo borgo che rischia di spegnersi silenziosamente.
Aprendo il portale creato ad hoc per questa forma di protesta si può leggere: “Nonostante i nostri tentativi di resistere, purtroppo Esino Lario non ha più le risorse per combattere”.

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