Salone internazionale del Libro a Torino: i numeri di un successo

Via alla 31esima edizione del Salone Internazionale del Libro: stand sold out per l'edizione dei record

Trentuno anni e non li dimostra, si è aperta quella che da più voci viene definita l’edizione dei record del Salone Internazionale del Libro di Torino.

A dare un’idea della direzione che avrebbe preso la cinque giorni, che si tiene negli spazi del Lingotto Fiere, l’incremento del 28 per cento nell’area espositiva con stand sold out. Numeri che se da una parte sono stati motivo d’orgoglio per gli organizzatori, dall’altra li hanno fatti correre ai ripari per trovare spazio a trenta case editrici. La notizia era stata riportata anche sul profilo Facebook del Salone, dove hanno raccontato come hanno costruito nuovi spazi. Un padiglione creato ad hoc per non dire di no agli editori rimasti fuori.

Sempre per restare in tema i numeri possiamo aggiungere che saranno più di 1500 gli appuntamenti che si terranno dal 10 al 14 maggio, fra sede principale e “Salone off”. Sembra invece ammontare a 30 milioni il valore dell’impatto che ha l’appuntamento sull’economia locale, come hanno riportato i dati raccolti nelle ricerche dell’Università di Torino, in merito all’edizione del 2017. Studi condotti non solo sulla spesa, ma anche sulla ricaduta in termini di lavoro in più sul territorio. Dati alla mano, grazie a un questionario, è inoltre emerso che chi ha già visitato il Salone ha manifestato l’intenzione di ritornare. Risposte che fanno ben sperare per l’edizione 2018. Così come sono di buon auspicio le code che si sono formate già nella prima giornata per accedere agli spazi espositivi. Fino a un’ora di attesa per entrare, che sicuramente segna un inizio di successo per la 31esima edizione del Salone.

Sono oltre 13mila i metri quadri venduti e occupati da stand, 30 mila gli studenti prenotati e 300 i partecipanti all’International Book Forum. Novità di quest’anno la creazione di un’area d’incontro tra editori e case editrici, basata sul concetto di scambio: si condividono le proprie esperienze e si ottiene la possibilità di avere consulenze o di presentare contenuti. Un’altra novità è data dall’Area games nel padiglione 1, interamente dedicata ai giochi da tavolo. E poi come sempre ci saranno stand delle case editrici, nomi di spicco della letteratura mondiale, registi, artisti, musicisti, Nobel e Pulitzer.

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