Ritrovato il Leonardo da 400 milioni che si credeva scomparso

Del Salvator Mundi non si è saputo più nulla dal giorno del suo acquisto, nel novembre 2017. Sembra, però, si trovi a bordo di una nave

Il Salvator Mundi, uno dei quadri più enigmatici di Leonardo da Vinci, non smette mai di far parlare di sé.

Nella sua vita “recente” è stato in grado di far scalpore in due occasioni. La prima nel novembre 2017, quando è stato venduto all’asta per 450 milioni di dollari; la seconda qualche mese dopo, quando è misteriosamente scomparso.

L’attribuzione del Salvator Mundi, svelato per la prima volta nel 2011 dopo un lungo e certosino restauro, è tutt’ora incerta. Anche se molti critici ed esperti d’arte riconoscono la mano del Maestro toscano, alcuni non concordano e ritengono che l’autore non sia affatto Leonardo. Questa discordia, se possibile, ha fatto aumentare ancora di più la sua valutazione, con un fondo vicino al principe saudita Mohammed bin Salman arrivato a pagarlo 450,2 milioni di dollari. Una cifra elevatissima, che l’ha reso il quadro più pagato da un acquirente privato.

Inizialmente, il Salvator Mundi avrebbe dovuto arricchire la collezione del Louvre di Abu Dhabi, dove il dipinto doveva essere esposto dallo scorso settembre. Peccato, però, che dal novembre 2017 del quadro non si sia saputo più nulla: l’esposizione è stata rimandata di mese in mese senza fornire spiegazioni dettagliate su dove si trovasse il Salvator Mundi.

L’ennesimo enigma per una tela che sembrava essere destinata a ritornare nell’oblio dal quale era uscita appena qualche anno prima.Questo, però, era quello che si credeva fino a qualche giorno fa.

Un reportage della rivista online Artnet, che cita due fonti direttamente coinvolte nell’affare, spiega che il quadro si troverebbe sulla Serene, un mega-yatch di proprietà dello stesso sovrano saudita. Mohammed bin Salman, infatti, l’avrebbe fatto prelevare nottetempo con il suo jet privato e l’avrebbe fatto installare in una delle tante sale dell’imbarcazione, a oggi ancorato alla fonda nel porto di Port Said, nelle acque territoriali egiziane.

Secondo le stesse fonti, però, si tratterebbe di una sistemazione “d’emergenza”: il principe saudita vorrebbe esporlo in uno dei palazzi di Al-Ula, storica zona archeologica nelle vicinanze di Medina. Nell’attesa che i lavori di restauro dell’area siano terminati, il Salvator Mundi resterà a bordo della Serene, in una sorta di buen retiro dorato. L’imbarcazione, infatti, è stata acquistata nel 2015 con un esborso di mezzo miliardo di dollari.

Nel caso in cui la barca dovesse essere trafugata o dovesse affondare, Mohammed bin Salman perderebbe in un colpo solo la bellezza di un miliardo di dollari (spiccio più, spiccio meno).

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Ritrovato il Leonardo da 400 milioni che si credeva scomparso