Egitto, scoperta dal valore inestimabile a Saqqara: ritrovati 27 sarcofagi

Sepolti da oltre 2.500 anni, sono rimasti intatti nonostante il passare del tempo: la tomba era in un pozzo

Una scoperta sensazionale, dal valore inestimabile: 27 sarcofagi sono stati ritrovati in Egitto, precisamente a Saqqara, in un luogo di sepoltura attivo per oltre 3 mila anni e patrimonio mondiale dell’Unesco, a 30 chilometri circa a sud della capitale Il Cairo. Secondo gli esperti si tratta di una delle più grandi scoperte nel suo genere. Il ministro delle Antichità egiziano, Khaled al-Anani, ha ritardato l’annuncio del ritrovamento fino a quando non ha potuto visitare il sito di persona.

Saqqara, ritrovati 27 sarcofagi: se ne cercano altri

Il personale ha lavorato in condizioni difficili in un tunnel profondo 11 metri (osservando anche le misure anti-Covid), visto che i 27 sarcofagi sono stati scoperti all’interno di un pozzo, in un sito sacro a Saqqara. Erano sepolti da oltre 2.500 anni. Le bare, in legno, sono ben conservate, dipinte con colori vivaci. Oltre a queste, sono stati scoperti altri manufatti più piccoli.

A inizio settembre erano state rinvenute 13 bare, cui se ne sono aggiunte altre 14: per gli esperti è una delle più grandi nel suo genere, seconda solo a quella di Al-Asasif del 2019, quando sono state portate alla luce 30 bare, con dentro le mummie, che le autorità avevano definito la più grande scoperta dell’Egitto in oltre un secolo.

Secondo il ministro delle Antichità egiziano, Khaled al-Anani, potrebbe essere solo l’inizio: le operazioni di scavo, infatti, proseguiranno dato che oltre alle bare sono state ritrovate tre nicchie sigillate all’interno della necropoli, un elemento che indica la presenza di altri sarcofagi, ancora da rinvenire. Intanto gli archeologi tenteranno di stabilire maggiori dettagli sulle origini delle bare. Dal punto di vista economico, si tratta di una scoperta dal valore inestimabile.

Saqqara, luogo di scoperte: riaperta la più antica piramide a gradoni

Saqqara, quindi, si dimostra un luogo ricco di antichi reperti: lo scorso marzo, dopo un restauro durato anni, è stata infatti riaperta la piramide del faraone Djoser, la prima struttura di cemento completa esistente al mondo, nonché la più antica piramide a gradoni di tutto l’Egitto.

Lavori che hanno permesso di ripristinare la facciata esterna, le scalinate dei due ingressi e i corridoi interni che portano alla camera funeraria e il sarcofago in pietra.

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