Champions League 2018-19: cosa cambia nella distribuzione dei premi economici

Ricomincia la Champions League con l’andata dei preliminari, un’edizione rinnovata che prevede anche un nuovo sistema di ripartizione dei premi

La nuova edizione della Champions League ha dato nuova linfa alla competizione sia dal punto di vista agonistico che economico. Da quest’anno infatti si darà maggior peso alle grandi federazioni, una manna dal cielo per l’Italia che dopo tanti anni può finalmente presentare quattro squadre classificate di diritto alla fase a gironi. Nell’edizione 2018-2019 le prime quattro federazioni del ranking hanno questo beneficio rendendo ovviamente più competitivo l’intero torneo partito il 26 giugno con il primo turno preliminare.

Un nuovo montepremi per la Uefa Champions League

Tasso di spettacolarità in aumento, ma anche i premi assegnati dall’Uefa, infatti l’Union of European Football Associations ha alzato il montepremi totale per i club che partecipano alla UEFA Champions League arrivando a quota 1,95 miliardi di euro. Ovviamente si fa riferimento dalla fase a gironi in poi, ma si tratta comunque di una crescita importante di circa 1,4 milioni rispetto al triennio 2015-2018.

Le entrate nette disponibili per i club che parteciperanno saranno suddivise in:

  • quote di partenza (25%, pari a 488 milioni di euro)
  • importi fissi relativi alle prestazioni (30% pari a 585 milioni di euro)
  • sulla base delle classifiche dei coefficienti di rendimento decennali (30% pari a 585 milioni di euro)
  • market pool (15% pari a 292 milioni di euro).

La quota di partenza per ogni singola squadra partecipante alla fase a girone è di 15,25 milioni di euro, mentre per ogni partita della fase a gironi verranno dati dei bonus in base al risultato:

  • 2,7 milioni di euro per una vittoria
  • 900.000 euro per un pareggio

I 900 mila euro a pareggio saranno raccolti e poi ridistribuiti in quote proporzionali alle squadre partecipanti in base al numero delle vittorie. Per ogni qualificazione ad una fase successiva si riceverà un bonus che va dai 9,5 milioni di euro a club per l’accesso agli ottavi di finale ai 15 milioni di euro a club per l’accesso alla finale. La vincente della finale di UEFA Champions League riceverà 4 milioni di euro supplementari.

Coefficienti di rendimento e market pool

La classifica dei coefficienti di rendimento decennali si basa invece su un nuovo ranking costituito dal rendimento degli ultimi dieci anni e punti bonus per la vittoria di UEFA Champions League/Coppa dei Campioni, UEFA Europa League/Coppa UEFA e Coppa delle Coppe. Infine il market pool è il sistema nazionale di ridistribuzione dei diritti televisivi tra i club di ogni nazione e competizione. Il 50% del market pool viene ripartito tra le squadre in base al piazzamento nel campionato nazionale precedente. Per ogni federazione

Metà dell’importo che rappresenta il valore di ciascun mercato sarà ripartito tra le squadre in base ai risultati nel campionato nazionale precedente. L’altra metà dell’importo viene distribuita in base al numero di partite giocate da ciascun club in UEFA Champions League nel 2018/19. L’importo per ogni singolo club può essere calcolato solo dopo la fine della competizione perché tra i vari fattori c’è anche il rendimento di ogni club nell’edizione attuale.

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