Poste Italiane non sarà più l’unica a notificare le multe a casa

Multe a casa tramite Poste Italiane? Con il nuovo decreto Ministeriale le cose cambiano

Si occupa della gestione e della consegna del servizio postale in Italia, ma fornisce anche servizi finanziari di vario tipo: stiamo parlando delle Poste Italiane, una società con alle spalle oltre 150 anni di storia.

Il suo inconfondibile logo in blu su sfondo giallo accompagna l’immaginario collettivo di grandi e piccini, un marchio immediatamente riconoscibile. Poste Italiane è un’impresa che è riuscita a evolversi nel tempo, seguendo le innovazioni e le tecnologie del momento e rispondendo con altrettanti servizi innovativi e affidabili. Basti pensare alla possibilità che viene fornita ai clienti di sottoscrivere Buoni fruttiferi o di aprire Libretti di risparmio, usufruendo di garanzie che provengono direttamente dallo Stato.

Dal mese di luglio, Poste Italiane ha modificato alcune tariffe su servizi molto diffusi come raccomandate, pacchi e assicurate. Ma tra gli altri servizi offerti dalla società, figura anche il recapito di atti giudiziari e multe.

E, per ques’ultimo punto, è tempo che la società si faccia da parte. A definirlo è il decreto ministeriale firmato dal ministro dello sviluppo economico, Luigi di Maio e con il quale vengono definite le nuove procedure per il rilascio delle licenze speciali previste dal codice della strada.

Così facendo si fa spazio ad altri operatori presenti sul mercato nel settore postale e che consentiranno un “abbattimento dei costi per le amministrazioni dello Stato”.

Quali sono i requisiti che le imprese dovranno possedere per entrare in possesso della licenza rilasciata dal Mise? Questi, sono indicati all’interno del Regolamento dell’Agcom e le società interessate potranno fare richiesta della licenza o per un solo servizio (multe e atti giudiziari), oppure per entrambi. Licenze, che saranno differenziate dal punto di vista regionale o nazionale, tenendo conto “dei limiti territoriali entro i quali il titolare è legittimato a esercitare il servizio”. Tra i requisiti imprescindibili, utili per garantire affidabilità ci sono:

  • certificazioni riguardo la salute e la sicurezza sul lavoro;
  • non essere sull’orlo del fallimento;
  • fideiussione autonoma a prima richiesta e irrevocabile;
  • concordato preventivo o liquidazione coatta.

Dunque Poste Italiane non avrà più l’esclusività di questi servizi: soddisfatti i consumatori, ma anche le società che vorranno entrare in questo mercato e affiancarsi allo storico gruppo.

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