Suarez italiano in quindici giorni: trattamento di favore? La polemica

Il calciatore del Barcellona può acquisire la cittadinanza per matrimonio. I tempi di rilascio, però, fanno nascere polemiche

Che Luis Suarez sia un obiettivo di mercato della Juventus è un fatto ormai risaputo. Che il club bianconero non lo possa acquistare perché ha già tesserato due calciatori extracomunitari in questa finestra di calciomercato è altrettanto risaputo. Ed è a questo punto della storia che entra in gioco la moglie del calciatore uruguagio: Sofia Balbi è infatti di origine friulana e ha la cittadinanza italiana. Suarez, quindi, può diventare italiano per matrimonio, ma l’iter deve concludersi entro il 5 ottobre prossimo.

La “gita” a Perugia di Suarez: l’esame di lingua all’Università per Stranieri

Nella giornata di giovedì, Luis Suarez è atterrato all’Aeroporto internazionale di Perugia a bordo di un’aereo privato. Dopo qualche decina di minuti, il calciatore del Barcellona era in un’aula dell’Università per Stranieri del capoluogo umbro, dove una commissione d’esame lo attendeva per sostenere l’esame di lingua italiana.

Per ottenere la cittadinanza, infatti, è necessario dimostrare di poter scrivere e parlare correttamente in italiano: secondo la legislazione, si deve ottenere una certificazione B1 secondo il “Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER)”. Certificato che Suarez ha ottenuto parlando, pare, della città di Torino. Insomma, la strada verso la cittadinanza italiana sembra essere spianata.

Cittadinanza italiana Suarez: la polemica

L’iter piuttosto accelerato con cui Suarez potrebbe ottenere la cittadinanza italiana ha però finito con il sollevare più di qualche polemica. Dopo l’entrata in vigore dei Decreti Salvini, infatti, le tempistiche per ottenere la cittadinanza si sono decisamente allungate. Solitamente, sono necessari tra i due e i quattro anni di tempo per la naturalizzazione, mentre il calciatore uruguagio potrebbe concludere la pratica nel giro di qualche settimana. Un trattamento di favore, visto lo status del candidato? Difficile dirlo, visto che secondo alcune fonti di stampa, il calciatore avrebbe avviato la pratica già nel 2018.

Come detto, comunque, l’accelerazione apparentemente improvvisa dell’iter ha provocato più di qualche reazione sui social network. Quella di Fatjona Lamçe, affidata al suo profilo Twitter, ha avuto una grande risonanza mediatica. La donna, nonostante sia residente in Italia da oltre 20 anni, sposata con un cittadino italiana e madre di due bambini, ancora non riesce a essere naturalizzata.

“La storia della cittadinanza a Luiz Suarez in 15 giorni – si legge nel tweet di Fatjona – ci insegna che quello è il tempo necessario per fare le verifiche richieste e completare l’iter. E che la scelta di metterci 4 anni è una scelta politica”. Non solo: la donna, che vive a Bologna, ha anche rischiato l’espulsione perché a un controllo della Polizia non risultava più residente all’indirizzo fornito. Peccato, però, che Fatjona avesse appena fatto un trasloco, dimenticando di comunicare l’aggiornamento alle forze dell’ordine.

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